DEADPOOL 2 ( Recensione )

REGIA: David Leitch

INTERPRETI PRINICIPALI: Ryan Reynolds, Josh Brolin, Morena Baccarin, Zazie Beetz, Julian Dennison

ANNO: 2018

 

SINOSSI:  Giunto dal futuro per uccidere il ragazzino mutante che diventerà l’assassino della sua famiglia, Cable si troverà faccia a faccia con Deadpool, all’interno di un istituto di massima sicurezza per metaumani. Il mercenario chiacchierone si prenderà a cuore la causa del giovane mutante, proteggendolo e facendo in modo che non diventi un futuro assassino.

PRO: In questo secondo capitolo vengono introdotti due classici personaggi dell’universo deadpooliano, ovvero Cable e Domino, oltre al team in cui ha militato spesso anche nei fumetti, l’X-Force, anche se i componenti non saranno proprio gli stessi…

CONTRO: Qualche calo di ritmo e alcune battute volgari un po’ fini a se stesse, che restano comunque un marchio di fabbrica del mercenario dalla lingua lunga.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Girare un film su Deadpool è tutt’altro che un’impresa semplice. Oltre a una sceneggiatura convincente, infatti, sono fondamentali dei dialoghi brillanti e un bel po’ di sana follia, che deve pervadere tutta la pellicola e rompere qualsiasi schema precostituito.

Deadpool 2 riesce in quest’incredibile impresa, bissando il successo del precedente capitolo e tutti i suoi tratti distintivi: azione a go-go, battute irriverenti, citazioni e strizzatine d’occhio al mondo dei comics e non solo, aggiungendo anche qualche elemento in più.

Stavolta infatti vedremo per la prima volta sul grande schermo il mutante dal braccio bionico Cable, interpretato dal rude e carismatico Josh Brolin ( già Thanos in Avengers: Infinity War ), un personaggio cardine della avventure a fumetti del mercenario chiacchierone, con il quale ha diviso la scena innumerevoli volte. Lo stesso vale per l’affascinante e dirompente Domino, qui interpretata dall’afroamericana Zazie Beetz, immancabile “quota multietnica” di ogni film Marvel, poco somigliante alla controparte cartacea ma tutto sommato convincente e a suo agio nella parte.

Dopo aver diretto diretto pellicole del calibro di John Wick e Atomica Bionda, il regista e attore David Leitch si conferma un maestro del genere action puro, condito anche di tanta violenza e autoironia, immancabile in un film con protagonista Deadpool, che ha fatto della battuta pronta e spesso scurrile il suo marchio di fabbrica.

VOTO: 7 ½

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AVENGERS: INFINITY WAR ( recensione )

 

REGIA: Joe & Anthony Russo

INTERPRETI PRINICIPALI: Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Chris Pratt, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Tom Holland, Chadwick Boseman e Josh Brolin

ANNO: 2018

 

SINOSSI:  Il potentissimo Thanos è alla ricerca delle sei Gemme dell’Infinito per poter piegare l’intero universo alla sua volontà e ristabilire una sorta di equilibrio secondo una sua visione deviata, che prevede lo sterminio di metà della popolazione terrestre e non solo. Venuti a conoscenza del suo piano, tutti gli Avengers, Spider-Man, Dott. Strange e i Guardiani della Galassia, dovranno far fronte comune e unire le forze per fermare Thanos e la sua armata.

PRO: Questo film è il sogno proibito di ogni Marvel fan, che finalmente potrà vedere in un’unica pellicola tutti i suoi eroi preferiti, uniti contro uno dei più famosi e carismatici villain dell’universo Marvel.

CONTRO: Qualche personaggio purtroppo è stato sacrificato, ma considerando quanti altri sono presenti, si tratta veramente di un’obiezione di poco conto…

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Questo film rappresenta la summa di dieci anni di pellicole targate Marvel Studios, che sono riuscite nel tempo a costruire un vero e proprio universo narrativo, esattamente come nei fumetti, dando forma e sostanza ai suoi personaggi, con un pubblico fidelizzato che segue ormai tutte le loro gesta.

Buona parte di questo successo lo dobbiamo anche ai fratelli Russo, due registi semi-sconosciuti che sono riusciti ad affermarsi firmando alcune tra le pellicole migliori del MCEU, come Captain America: The Winter Soldier e Captain America: Civil War, per poi arrivare ad Avengers: Infinity War, dove confermano la loro abilità nel gestire cast affollatissimi e ricchi di star hollywoodiane.

Se già in Civil War, infatti, avevano fatto scontrare due fazioni opposte di supereroi,  con Infinity War sono riusciti a superarsi, mettendo in campo ( quasi ) tutti i personaggi finora conosciuti del MCEU contro un unico, grande, nemico comune. Ma la cosa ancora più incredibile è che sono riusciti a dosare perfettamente i tempi dedicati a ciascuno di loro, così come i momenti ironici e quelli più drammatici.

Tutto è calibrato alla perfezione, in un tripudio di azione e colpi di scena spettacolari, che vi terranno incollati dall’inizio alla fine. Una girandola di emozioni che deflagreranno in un finale spiazzante, che vi lascerà senza parole.

Infinity War è un’esperienza da vivere. Un film da vedere assolutamente, che rappresenta il sogno proibito di ogni Marvel fan che si rispetti. Aggiungere altre parole sarebbe superfluo…

VOTO: 8

JUSTICE LEAGUE, il film ( recensione )

REGIA: Zack Snyder

INTERPRETI PRINICIPALI: Ben Affleck ( Batman ), Henri Cavill ( Superman ), Gal Gadot ( Wonder Woman ), Ezra Miller ( Flash ), Jason Momoa ( Aquaman ), Ray Fischer ( Cyborg )

ANNO: 2017

SINOSSI:  Una terribile minaccia sta per abbattersi sulla Terra: si tratta del malvagio Steppenwolf e il suo esercito di parademoni, alla ricerca delle tre Scatole Madri in grado di sprigionare un potere pressoché illimitato e sottomettere il nostro mondo. Batman si rende conto che non può farcela da solo e insieme a Wonder Woman recluta altri esseri dalle facoltà straordinarie, come Flash, Aquaman e Cyborg. Nasce così la Justice League !

 

PRO: Il film ha un buon ritmo e arriva dritto al punto, senza perdersi troppo in chiacchiere o elucubrazioni. Ogni componente della Justice League riesce a ritagliarsi un suo spazio, anche se l’approfondimento psicologico dei personaggi è ridotto al minimo.

CONTRO: Un Ben Affleck/ Batman moscio e imbolsito, simbolo della deleteria deriva “buonista” imposta dalla Warner. Gli effetti speciali in CGI non sono particolarmente accurati e convincenti. Manca una direzione creativa precisa, che conferisca un’anima e un’identità alla pellicola.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Dopo una travagliata produzione, che ha visto lo stesso regista abbandonare in corsa il progetto a causa di un grave lutto famigliare, arriva finalmente sul grande schermo il film dedicato al supergruppo per eccellenza di casa Dc. Purtroppo, però, di Zack Snyder resta giusto il nome, in quanto il cambio di rotta imposto dalla dirigenza Warner/Dc e l’arrivo di Joss Whedon hanno alleggerito fin troppo la pellicola, riducendola a un “compitino” scritto apposta per accontentare i numerosi fan rimasti delusi dai precedenti film di Snyder, giudicati troppo seriosi e pesanti.

Il risultato è un classico “fumettone” che tutto sommato intrattiene e diverte, ma non ha la profondità e l’epicità a cui il regista ci aveva abituati, per cui sembra di guardare più il pilot di una serie televisiva che un film vero e proprio. Probabilmente si è voluto scimmiottare troppo le pellicole Marvel, introducendo in maniera un po’ forzata anche gag e battutine, ma in questo modo il film manca di un’identità precisa e il subentro del regista di Avengers sicuramente ha contribuito a questo.

Speriamo comunque che le pellicole dedicate ai singoli membri della Justice League riescano a trovare la giusta chiave di lettura, visto che le potenzialità per fare qualcosa di buono ci sono tutte, e il successo di Wonder Woman ne è la prova…

 

VOTO: 6

SPIDER-MAN HOMECOMING ( Recensione )

REGIA: Jon Watts

INTERPRETI PRINICIPALI: Tom Holland, Micheal Keaton, Robert Downey Jr., Marisa Tomei, Zendaya, Jacob Batalon, Laura Harrier

 

SINOSSI:  Dopo aver preso parte alla Guerra Civile tra supereroi, il giovane Peter Parker, alias Spider-Man, desidera entrare nel giro che conta e dimostrare di essere un vero supereroe, al pari degli Avengers. Questo lo porterà ad imbattersi in un commercio illegale di armi potenziate con tecnologia aliena, gestito da Adrian Toomes, l’Avvoltoio. Nonostante le raccomandazioni del suo mentore Tony Stark, Peter decide di ostacolare l’Avvoltoio e la sua gang, a costo di mettere a repentaglio la sua incolumità e quella di chi gli sta intorno.

PRO: In questa nuova trasposizione cinematografica viene recuperato lo spirito del Tessiragnatele originale, ovvero un quindicenne dalla battuta pronta, che proviene da una zona popolare di New York e cerca il suo posto nel mondo, sapendo di possedere grandi poteri ( e grandi responsabilità ).

CONTRO: Alcuni comprimari storici sono stati un po’ snaturati o trasformati eccessivamente, anche se risultano funzionali alla storia. Il combattimento finale è un po’ troppo buio e caotico, per cui non si riesce ad apprezzare a pieno l’azione.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

I Marvel Studios prendono finalmente possesso del loro personaggio-simbolo, dopo il deludente reboot di Marc Webb, con Andrew Garfield. La loro scelta è molto chiara: mostrare un Peter Parker ancora molto giovane e inesperto, esattamente com’era al suo esordio nei fumetti, strizzando l’occhio in particolar modo al pubblico più giovane, che così ha un supereroe con cui identificarsi.

Spider-Man inoltre fornisce il punto di vista dell’uomo della strada, essendo un ragazzo del Queens che conduce una vita modesta solo con la zia. Ovviamente è lo sguardo ironico e ingenuo di un quindicenne, che si contrappone a quello più cupo e violento degli eroi di quartiere  visti su Netflix.

La Marvel continua a puntare su registi ancora emergenti e poco blasonati, e anche stavolta con Jon Watts centra il bersaglio. La sua regia è molto dinamica e quindi perfetta per un teen-movie supereroistico, anche se in alcune sequenze si lascia prendere la mano con montaggi troppo serrati e confusionari.

Il cast è azzeccatissimo, a cominciare dal protagonista Tom Holland, simpatico e scattante, con una buona verve ironica, che condivide con la sua spalla Jacob Batalon, un asiatico nerd e sovrappeso col quale forma una perfetta coppia comica. Una menzione d’onore va anche al grande Micheal Keaton, che riesce a conferire spessore e la giusta dose di crudeltà al suo Adrian Toomes/L’Avvoltoio, anche se non compare molto spesso.

Spider-Man Homecoming è un film molto divertente, che non si prende mai troppo sul serio e intrattiene dall’inizio alla fine, mostrando anche un percorso di crescita dell’eroe, che proseguirà nei film a venire. Il titolo del film è già tutto un programma: con l’arrivo dei Marvel Studios, il nostro amichevole Spider-Man di quartiere è tornato (finalmente) a casa.

 

VOTO: 7 ½

SUICIDE SQUAD, il film sulla squadra di supercriminali Dc ! (recensione)

TITOLO: Suicide Squad

REGIA: David Ayer

INTERPRETI PRINCIPALI: Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie, Joel Kinnaman, Viola Davis, Jai Courtney, Jay Hernandez, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Ike Barinholtz, Scott Eastwood e Cara Delevingne

ANNO: 2016

 

SINOSSI:  La subdola e manipolatrice agente governativa Amanda Waller riesce a formare una squadra speciale composta da supercriminali rinchiusi in regime di massima sicurezza. Questo improbabile e variopinto team dovrà eseguire missioni scomode e molto rischiose, con la promessa di uno sconto di pena e la minaccia di essere uccisi con una carica esplosiva nel caso disobbediscano agli ordini.

Come prima missione, Deadshot, Harley Quinn, Killer Croc, El Diablo, Capitan Boomerang, Slipknot e Katana, guidati dal colonnello Rick Flag e i suoi uomini, dovranno fermare l’Incantatrice e suo fratello: due creature mistiche estremamente potenti e pericolose, in grado di trasformare chiunque tocchino in mostruosi schiavi.

PRO:  

Ritmo forsennato e tanta azione, con siparietti divertenti.

L’universo Dc visto da una prospettiva diversa, ovvero quella dei “cattivi” e non degli eroi.

Finalmente su pellicola la folle relazione amorosa tra Joker ( un Jared Leto gigioneggiante ) e l’affascinante psicologa Harleen Quinzel, poi diventata Harley Quinn ( una splendida e frizzante Margot Robbie ), con vari riferimenti e strizzatine d’occhio ai fumetti.

CONTRO:  

Una trama molto esile, a volte confusionaria ( anche nel montaggio ), che punta in maniera fin troppo insistita sulla battuta e la risata facile, senza mai essere incisiva a sufficienza.

Degli avversari poco azzeccati e poco convincenti, in quanto forze ancestrali e demoniache non combaciano molto bene con la maggior parte dei membri della Suicide Squad. Non a caso, anche i combattimenti sono scontati e ripetitivi, senza particolare inventiva.

Il Joker di Leto è interessante per molti aspetti, ma troppo tamarro e sbruffone. Non è più un clown folle, ma un bulletto di strada tatuato, con tanto di anelli e catenoni d’oro in stile gangsta-rapper.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 

David Ayer è sicuramente un regista talentuoso, che ha un buon senso del ritmo e una narrazione molto dinamica e diretta, ma Suicide Squad pecca purtroppo di grosse carenze a livello di scrittura, sia per quanto riguarda la trama che per il modo in cui vengono trattati e (non) approfonditi i (tanti) personaggi. Il taglio più leggero ed ironico rispetto a Batman v Superman è evidente, ma in questo caso le battute sono talmente insistite da risultare alla fine forzate e un po’ stucchevoli, quasi a voler ammiccare a tutti i costi al grande pubblico, scimmiottando i film Marvel.

Peccato, perché le premesse erano buone e gli attori coinvolti convincenti, sia come interpretazioni che come resa sul grande schermo, anche a livello puramente estetico, grazie all’ottimo lavoro di truccatori e costumisti.

Con una sceneggiatura più solida e degli avversari all’altezza, che non sembrassero usciti fuori da Ghostbusters o da un film sci-fi di serie B, Suicide Squad sarebbe potuto essere la vera rivelazione di quest’anno: un cinecomic particolare, diverso da tutti gli altri visti finora. Quello di Ayer invece è un film mediocre e raffazzonato, che regala poche emozioni, se si esclude le belle curve della Robbie e qualche “comparsata speciale”. Un po’ poco, considerando che non si tratta di una nuova serie CW tipo Legends of Tomorrow, ma di una pellicola che dovrebbe contribuire ad accrescere e rinvigorire il tanto discusso universo cinematografico Dc, già falcidiato da aspre critiche e fantomatiche ipotesi di “complotto” ai suoi danni… Si poteva fare decisamente di più. E meglio.

Nonostante questo, il film al botteghino sta ottenendo buoni risultati, a dimostrazione che lo stile caciarone e la battutina facile alla fine vincono sempre, aldilà che si tratti di Marvel o Dc. Speriamo comunque che quest’ultima mantenga una sua identità e non diventi una fotocopia della concorrenza, viste le già evidenti similitudini tra Justice League e Avengers

 

VOTO: 5

 

p.s. Al sottoscritto Batman v Superman è piaciuto molto ( e ho visto solo la versione cinematografica ), per cui non si dica che sono di parte o un “complottista”…!!! ;-p

 

BATMAN v SUPERMAN e CIVIL WAR: Quando i supereroi si scontrano !!!

Il 2016 è stato sicuramente un anno fondamentale per i cosiddetti cinecomics, visto che sono uscite alcune delle pellicole più attese di sempre dagli appassionati Marvel e Dc, ma i due kolossal che hanno fatto palpitare il cuore dei fan sin dal loro primo annuncio sono stati sicuramente Batman v Superman: Dawn of Justice e Captain America: Civil War !

Due svolte epocali per i cinecomics, ma anche dei veri e propri spartiacque nei rispettivi universi condivisi, che mettono in scena alcune delle battaglie più spettacolari mai viste sul grande schermo ! Ma c’è un elemento che subito salta agli occhi se si analizza un minimo questi due film: entrambi hanno come motore principale della trama lo scontro tra supereroi !!!

Su MangaForever potete leggere la mia analisi a proposito di questi due film, dove ne evidenzierò pregi e difetti, che certamente non mancano da entrambe le parti, aldilà di quanto possano sostenere i puristi Marvel o Dc…!!!

Di seguito il link all’articolo:

BATMAN v SUPERMAN e CIVIL WAR: Quando i supereroi si scontrano !

Al prossimo cinecomic !!! 😉

Batman v Superman: Dawn of Justice, il primo tassello del Dc Universe cinematografico ( Recensione – BCS )

Era indubbiamente uno dei cinecomics più attesi, ed è riuscito a spaccare in due critica e pubblico, tra chi lo adora senza mezzi termini e chi lo reputa spazzatura !

Batman v Superman: Dawn of Justice porta finalmente sul grande schermo i due pilastri della Dc Comics, per un incontro/scontro a cui prenderà parte anche una certa guerriera amazzone…! Un vero e proprio “fumettone” su pellicola, epico e maestoso, che rappresenta anche il primo vero tassello dell’universo Dc cinematografico.

Potete leggere il mio parere riguardo al film su Batman Crime Solver, il blog dedicato ai veri appassionati di Batman & soci !!!

Sorgente: Batman v Superman: Dawn of Justice, il primo tassello del Dc Universe cinematografico ( Recensione )

 

Che la battaglia abbia inizio !!! 😉