BATMAN IL CAVALIERE OSCURO n.1 – Il nuovo inizio targato RINASCITA ! ( recensione )

Batman dovrà affrontare un lungo viaggio insieme al suo arcinemico Due Facce, braccato da orde di criminali pronti a ucciderlo ! Batgirl invece vola in Giappone per migliorare le sue tecniche di combattimento e ritrovare se stessa, mentre a Gotham tenterà di riformare le Birds of Prey, dopo la comparsa di un nuovo Oracolo dagli scopi malvagi !

Riparte da uno, con un sommario tutto nuovo, anche il secondo antologico Lion dedicato al Cavaliere Oscuro. Il piatto forte è sicuramente la nuova serie scritta da Scott Snyder, All-Star Batman, con John Romita Jr. alle matite, mentre il resto dell’albo è dominato dal gentil sesso e in particolare da Barbara Gordon, alias Batgirl, protagonista di una serie in assolo e un’altra insieme alle Birds of Prey !

Per ulteriori dettagli potete leggere la mia recensione al link qui sotto:

http://www.mangaforever.net/402725/batman-il-cavaliere-oscuro-n-1-il-nuovo-inizio-targato-rinascita-recensione

Alla prossima, Pipistrelli !!! 😉

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BATMAN IL CAVALIERE OSCURO n.9 ( recensione )

Nel giro di pochi mesi il Cavaliere Oscuro ha dovuto affrontare ben due lutti, riguardanti persone a lui particolarmente care: sto parlando di suo figlio Damian, nonché ultimo Robin, e della bella pianista Natalya Trusevich, personaggio introdotto sulle pagine della serie Batman The Dark Knight. Persino un eroe tutto d’un pezzo come Batman fatica a reggere così tanto dolore, e lo trasforma in rabbia: quella rabbia che ti fa perdere la testa e ti porta a compiere azioni di cui potresti pentirti, come possiamo constatare nelle storie presentate in questa nona uscita di BATMAN IL CAVALIERE OSCURO.

Nella serie omonima di questo antologico, scritta da Gregg Hurwitz, arriva finalmente l’atteso faccia a faccia con il Cappellaio Matto, mai così cinico e crudele, nonché responsabile dell’omicidio di Natalya, una delle poche donne con cui Bruce Wayne era riuscito ad aprirsi, arrivando addirittura a rivelarle la sua doppia identità e meditare d’interrompere definitivamente la sua crociata contro il crimine.

Lo humour nero che aveva caratterizzato i precedenti episodi stavolta lascia spazio alla furia cieca del Pipistrello, che si scaglia con incredibile violenza contro il suo avversario e tutto ciò che si frappone tra loro due. La trama in sé e le tematiche affrontate non sono nulla di nuovo o eclatante, in quanto chi conosce un minimo il Cavaliere Oscuro avrà già avuto modo di vederlo alle prese con un lutto, un amore perduto o con la tentazione di farla finita e uccidere il criminale di turno, mettendosi al suo stesso livello.

Sono tutti topoi narrativi ricorrenti nella mitologia dell’Uomo Pipistrello, che Hurwitz affronta in maniera piuttosto banale e sbrigativa, senza suscitare grandi emozioni. La soluzione stessa di far morire la donna a cui Bruce aveva aperto il suo cuore si dimostra prevedibile e fin troppo scontata. La storia comunque si lascia leggere e beneficia dei disegni del bravo Ethan Van Sciver, tornato dopo qualche numero di assenza. Le sue tavole sono dinamiche e funzionali, anche se non siamo ai suoi massimi livelli, ma riescono comunque a trasmettere a sufficienza la rabbia dell’eroe e l’ambiente artefatto in cui vive il Cappellaio.

Molto più profondo e intenso, invece, il confronto tra Batman e Jason Todd in Batman & Robin, la serie scritta da Peter Tomasi che analizza la tortuosa elaborazione del lutto di Bruce Wayne dopo la perdita del figlio. Anche questa non è certo una novità nel mondo dei comics ( basti pensare, ad esempio, alla miniserie Morte di un eroe, scritta da Jeph Loeb in conseguenza alla dipartita di Capitan America ), ma Tomasi riesce comunque a costruire delle ottime storie, non particolarmente elaborate a livello di trama, ma cariche di drammaticità e sentimento.

Dopo un toccante numero “muto” e un altro in cui Batman arriva a catturare il mostro di Frankestein ( ! ) con la speranza di trovare un modo per far rivivere Damian, adesso è il turno di Jason Todd, alias Cappuccio Rosso e un tempo anche Robin. Nonostante la precarietà del loro rapporto e il trauma subito in seguito al ritorno del Joker, un Batman sempre più disperato e fuori di sé vuole capire come Jason sia riuscito a sopravvivere alla sua presunta “morte”, avvenuta nella famigerata saga di Jim Starlin Una Morte in Famiglia, proprio per mano del Clown. Per fare ciò Bruce pretende che il povero Jason riviva uno dei momenti più brutti della sua esistenza e volutamente rimosso dalla sua memoria, incurante dei sentimenti del ragazzo e mosso unicamente dalla cieca illusione di poter riuscire in qualcosa di impossibile….!

Supportato da un sempre valido Patrick Gleason ai disegni, che purtroppo in questo numero si alterna con un più piatto e legnoso Cliff Richards, Tomasi mescola perfettamente azione e introspezione, rendendo frizzante e coinvolgente la trama, senza tralasciare momenti più seriosi e drammatici. I fan più scafati del Pipistrello, inoltre, avranno apprezzato l’introduzione di un nuovo personaggio come Carrie Kelley, ripescata direttamente da Il ritorno del Cavaliere Oscuro, pietra miliare indiscussa scritta da Frank Miller nel 1986.

Cambio di marcia invece per Batwing, il membro africano della Batman Inc. sotto cui si celava l’ex poliziotto David Zavimbe.  Nel numero scorso David ha deciso di abbandonare la carriera di supereroe e così Batman passa il testimone a quella che doveva essere la sua “prima scelta”: Luke Fox, figlio di Lucius Fox, storico collaboratore e amico di Bruce Wayne.

La cosa divertente è che la nuova armatura di Batwing è stata progettata dallo stesso Fox ( padre ), non sapendo che a indossarla sarebbe stato proprio il figlio ! Batman infatti preferisce tenere Lucius all’oscuro di questa faccenda, ben sapendo che si sarebbe opposto, e spedisce il ragazzo in missione in Africa, dove dovrà vedersela con un esercito di terroristi camuffati da formiche rosse Marabunta e un autentico “uomo-leone” che si fa chiamare Lion-Mane.

Questa nuova incarnazione di Batwing, scritta da Justin Gray e Jimmy Palmiotti, per adesso si dimostra fresca e ben ritmata, ma poggia su basi poco solide e non convince a pieno. L’Uomo Pipistrello infatti sembra fin troppo divertito e incauto, non solo per aver ingaggiato il figlio di un suo caro amico, ma soprattutto per avergli affidato subito una missione estremamente pericolosa, perdipiù in un territorio lontano e poco conosciuto. Anche altre scelte, come quella dei nemici dai tratti animaleschi ( solo a me ricordano quelli del famoso anime Hurricane Polymar ?! ) o di armi quali i mini-pipistrelli meccanici che sparano gas, sono piuttosto ridicole o quantomeno discutibili… L’unico elemento davvero convincente è la nuova armatura, che ha un design sicuramente più moderno, cupo e accattivante rispetto a quella del suo predecessore. Almeno a livello puramente estetico ci siamo, dunque, grazie anche a un Eduardo Pansica ai disegni che svolge un lavoro pregevole, benché il suo tratto non sia particolarmente originale o ricercato; speriamo che anche la parte testuale possa offrire qualcosa di più in futuro….

Evito, per non dilungarmi troppo, di parlare della backup story di Detective Comics che approfondisce il personaggio di Kirk Langstrom, alias il mostruoso Man-Bat, e passo direttamente all’ultima serie dell’antologico, ovvero Birds of Prey. In questo numero assistiamo alle reazioni del gruppo al tradimento di un loro componente, spalleggiato dal perfido Mr. Freeze, il quale li ha attirati all’interno di un laboratorio segreto della Corte dei Gufi. Freeze infatti vuole vendicarsi dei Gufi per aver rubato le sue ricerche nel campo criogenico, ma allo stesso tempo è interessato a conoscere la formula che tiene in vita gli Artigli, ovvero i letali emissari della Corte di cui un tempo faceva parte anche Strix, ultima arrivata nel gruppo di Black Canary.

Al di fuori dei continui rimpasti tra le fila del gruppo, questa serie continua ad offrire ben poco, con trame estremamente esili e scontate, infarcite di tanta azione ma poca sostanza. L’arrivo della scrittrice Christy Marx purtroppo non ha migliorato la situazione e anche il disegnatore regolare Romano Molenaar sembra essere sempre più svogliato e sbrigativo. L’auspicato cambio di rotta, ahimè, tarda ancora ad arrivare….!

BATMAN IL CAVALIERE OSCURO n.6 ( recensione )

Dopo aver riparlato del primo antologico Lion dedicato all’Uomo Pipistrello, con il finale della saga Morte della Famiglia, adesso è il momento di occuparci nuovamente di BATMAN IL CAVALIERE OSCURO, ovvero il nuovo bat-mensile da edicola che propone le serie Batman The Dark Knight, Batman & Robin, Batwing e Birds of Prey, oltre a qualche extra come le “backup stories” di Detective Comics !

Su MangaForever ho analizzato il sesto numero, in cui vengono rinarrate le origini del Cappellaio Matto, Batman e Robin faranno un giro nel mondo dei sogni, Batwing si ritrova solo contro tutti in una città ormai corrotta fino al midollo, mentre le Birds of Prey dovranno confrontarsi con un nuovo membro molto particolare…..!

Insomma, se siete appassionati dell’Uomo Pipistrello e volete essere aggiornati su tutta la produzione che lo riguarda, vi consiglio di dare un occhio alla mia recensione di BATMAN IL CAVALIERE OSCURO n.6 ! 😉

 

Alla prossima, bat-fans !!!