MOON KNIGHT – DALLA MORTE, di Warren Ellis e Declan Shalvey ( recensione )

 

Moon Knight è sicuramente uno dei personaggi più controversi e ambigui dell’universo Marvel. Soffre di disturbi della personalità, che l’hanno portato a crearsi delle nuove identità o addirittura a trasformarsi in altri famosi supereroi, come Spider-Man, Wolverine e Capitan America.

La sua schizofrenia latente lo porta spesso a perdere il controllo ed avere atteggiamenti violenti, che sfoga sui malcapitati criminali che incrociano la sua strada. E’ un uomo perennemente in lotta con se stesso e i suoi demoni interiori, che lo portano a rimanere in bilico sul filo sottile che divide la ragione dalla follia, la giustizia dalla sete di vendetta.

Anche l’origine dei suoi poteri non è ben chiara. Lui sostiene di essere stato salvato dalla morte da un’antica divinità egizia, Khonshu, che gli avrebbe donato capacità mistiche, oltre a spingerlo verso la sua missione di giustiziere. L’instabilità mentale che lo caratterizza, però, ha portato a mettere in dubbio anche la veridicità delle sue origini…

 

Proprio per via di questa sua particolarità, Moon Knight è sempre stato un personaggio di nicchia, di certo non tra i più popolari della Casa delle Idee, anche se ultimamente la casa editrice ha tentato di rilanciarlo più volte, affidandolo nelle mani di scrittori di spicco, come Charlie Huston e Brian M. Bendis.

Nel 2014 invece è stata la volta di un altro grande scrittore come Warren Ellis, molto amato soprattutto per opere più indipendenti come Transmetropolitan, The Authority e Planetary, ma anche alla Marvel ha realizzato apprezzati cicli di Doom 2099, Ultimate Fantastic Four, Thunderbolts, Nextwave e Iron Man: Extremis, giusto per citarne alcuni…

Con l’alter ego di Marc Spector, invece, Ellis realizza solo sei episodi, raccolti in un elegante volume cartonato dalla Panini, che non costituiscono però un vero e proprio story-arc, in quanto sono tutti racconti autoconclusivi.

Già questa, di per sé, è una scelta insolita e spiazzante, visto che ormai siamo abituati a leggere cicli di storie sempre più lunghi, soprattutto in ambito supereroistico. L’altra scelta insolita dello scrittore è quella di ridurre al minimo i dialoghi e affidarsi molto al racconto per immagini, in questo caso appannaggio dell’ottimo Declan Shalvey, che col suo tratto essenziale e cupo si adatta perfettamente alle sceneggiature di Ellis, scarne e dirette.

Lo scrittore ci dimostra che non sempre sono necessarie tante parole o tante pagine per raccontare una storia, e trova nel minimalismo grafico e verbale la chiave di lettura giusta per rappresentare la sua visione del Cavaliere Lunare, con varie sfaccettature della sua personalità che vengono analizzate nel corso dei sei episodi.

Ellis in particolare crea una nuova identità a Spector, soprannominata Mr. Knight, che gira in una limousine auto-comandata e indossa un elegantissimo completo bianco e una maschera. Anche il costume da supereroe viene leggermente modificato, aggiungendo un tocco di nero alla tuta che contrasta con il candore del lungo mantello e del cappuccio.

Il ritmo della narrazione e lo storytelling impeccabile di Shalvey rendono molto fluida e scorrevole la lettura, che ha connotazioni decisamente pulp, spaziando da combattimenti all’ultimo sangue e risse da strada a tematiche più mistiche ed oniriche.

Non aspettatevi però il “capolavoro” che molti critici e appassionati hanno decantato, perché rischiereste di rimanere delusi, ma limitatevi a godervi queste sei pillole noir per quello che sono: dei brevi racconti molto ben scritti e rappresentati, che offrono un’altra interpretazione di uno dei personaggi più oscuri dell’universo Marvel. Se cercate una lettura supereroistica più matura e fuori dall’ordinario, Moon Knight è quello che fa al caso vostro.

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MOON KNIGHT – SOLE DI MEZZANOTTE ( recensione )

Sole di Mezzanotte è il titolo del secondo arco narrativo della serie di Moon Knight scritta da Charlie Huston, risalente al 2007. Come già scrissi a proposito dei primi capitoli, Huston ha rilanciato un personaggio controverso e poco conosciuto come il Cavaliere della Luna, conferendo alla sua nuova serie una connotazione decisamente più dark e violenta, impreziosita dalle maestose tavole di un David Finch in stato di grazia.

In questo secondo capitolo, che comprende i numeri dal 7 al 12 della serie originale, Huston continua ad analizzare la complessa personalità di Marc Spector, sempre più tormentato e insicuro di sé, anche perché privo dei suoi poteri lunari e completamente solo. La sua relazione con la bella Marlene, infatti, sembra essere definitivamente troncata, e tutti i suoi amici ed ex compagni di lavoro sono morti o sono rimasti profondamente segnati dai trascorsi insieme a lui.

Perdipiù, Spector continua ad essere ossessionato da allucinazioni in cui rivede la sua nemesi Bushman, orribilmente sfigurato da lui tempo addietro, che lo incita a uccidere i suoi avversari e sottomettersi alla divinità egizia che gli aveva donato i poteri, così da riacquisirli. Ecco perché Moon Knight si ritrova perennemente in bilico sul ciglio di un burrone da cui sarebbe impossibile risalire, combattuto tra i suoi istinti omicidi e la possibilità di essere un eroe, ma anche tra la ragione e la follia che albergano nella sua mente….!

In sostanza, il Moon Knight di Huston è una specie di Batman prima maniera , come quello creato da Bob Kane nel ’39, solitario e violento, ma con l’aggravante di una schizofrenia latente ! Il suo caratteraccio e l’instabilità mentale lo portano ad escludersi anche dagli altri “colleghi” eroi, e proprio in questo story-arc sono particolarmente emblematici e interessanti i confronti con alcuni di loro, come Spider-Man, Punisher, Capitan America e Iron Man, inseriti nel contesto del grande evento Marvel Civil War, nel quale tutti i supereroi erano chiamati a schierarsi per sostenere o meno il famigerato Atto di registrazione dei superumani.

Huston, che è uno scrittore raffinato e non alla ricerca della spettacolarità a tutti i costi, evita accuratamente le solite baruffe inutili e scontate tra supereroi, e imposta i vari faccia a faccia unicamente sul piano verbale, soffermandosi sulle caratteristiche psicologiche e comportamentali dei personaggi coinvolti, messe a confronto con quelle dello scorbutico Cavaliere Lunare ( o “lunatico”…! ). E’ anche vero che questi incontri fungono più che altro da contorno alla vicenda e probabilmente sono frutto più di un’imposizione dall’alto della dirigenza Marvel che di un volere specifico da parte dell’autore, il quale focalizza l’attenzione sempre e solo su Spector.

Anche stavolta Moon Knight dovrà fare i conti con un fantasma del suo passato: un letale assassino che uccide sempre a mezzanotte facendo a pezzi le proprie vittime, con il preciso scopo di attirare l’attenzione del nostro eroe, e le sue motivazioni non saranno così scontate come potremmo aspettarci… Nonostante questo, il villain non viene particolarmente approfondito, così come gli altri comprimari della storia, che alla fine vengono utilizzati soprattutto come strumenti attraverso i quali esplorare meglio e approfondire la psiche del protagonista e il suo percorso, sia interiore che come vigilante.

Da bravo romanziere pulp, Huston scrive dialoghi asciutti e diretti, spesso infarciti da turpiloqui “censurati”, che rispecchiano le situazioni crude e violente in cui è coinvolto Moon Knight. Gli ultimi due episodi in particolare sono da segnalare per una sceneggiatura ingegnosa e ricercata, che gioca con i piani temporali, proponendoci una catena di eventi mescolati tra loro, in ordine non cronologico: un escamotage interessante, che rende più movimentata e frizzante la narrazione, mantenendo alta la tensione nel lettore.

Sul lato grafico, stavolta un Finch parecchio sottotono viene sostituito da Mico Suayan a partire dal terzo episodio. Suayan tenta di emulare il tratto cupo e dirompente di Finch, ma in certi casi ricorda anche un altro grande talento come Leinil Francis Yu; le sue figure sono energiche e muscolari, ma il tratto è un po’ più grezzo e impreciso rispetto a quello dei due artisti succitati, e soprattutto non riesce ad eguagliare la loro potenza visiva. Nel complesso comunque Suayan svolge un lavoro egregio, anche se non si preoccupa di lasciare un suo segno sulla serie, ma si limita a ricalcare il più possibile lo stile del suo predecessore e mantenere così una continuità a livello grafico, riscontrabile anche nella costruzione delle tavole, sempre caratterizzate da vignette spesso intersecate tra di loro a mo’ di collage, piani lunghi e qualche splash page per enfatizzare i momenti più eclatanti. Ottima e appropriata anche stavolta la colorazione fredda e realistica di Frank D’Armata.

In conclusione, questa serie di Moon Knight è un discreto “cazzotto nello stomaco”, per toni e argomenti proposti, adatta solamente a chi ama leggere storie più adulte e particolari, con una forte componente noir. Resta dunque una valida alternativa alle classiche serie Marvel di supereroi, anche se è un po’ troppo concentrata solo sul protagonista e alla lunga rischia d’impantanarsi sempre sulle stesse tematiche….

MOON KNIGHT – IL FONDO ( recensione )

Dopo un po’ di tempo, torno a parlare di Moon Knight, un personaggio particolare e non troppo conosciuto della Marvel, che in tempi recenti è stato oggetto di un rilancio molto apprezzato da pubblico e critica. Si tratta della sua nuova serie uscita originariamente nel 2006, che vedeva ai testi il romanziere noir Charlie Huston e ai disegni l’immenso David Finch !

Una svolta decisamente dark e matura, che ha ridato spessore e nuova linfa vitale al Cavaliere della Luna, e che avete l’opportunità di recuperare grazie alla collana Marvel Best Seller della Panini, la quale ripropone, in formato economico, i primi sei episodi della serie.

Se volete saperne di più, potete leggere QUI la mia recensione su MangaForever ! 🙂

A presto !!!

SPIDER-MAN IL VENDICATORE 6 + MOON KNIGHT SPECIALE NATALE (recensioni)

Carissimi lettori dello SPIDER-Ci’s WORLD 2.0, so che in quest’ultimo periodo non sono stato molto presente qui sul blog, ma vi assicuro che stavo lavorando per voi !!! Per farmi perdonare infatti vi propongo ben due recensioni al prezzo di una ! 🙂

Cominciamo con il nuovo antologico dedicato a Spider-Man, che adesso prende il nome di SPIDER-MAN IL VENDICATORE, proprio come l’omonima serie proposta in questo mensile. Nel numero sei troverete un delicato racconto scritto da Zeb Wells e disegnato dal grande Leinil Francis Yu in cui riscopriremo una passione da tempo sopita del giovane Steve Rogers/Capitan America: quella del disegno e dei fumetti ! Un inedito confronto tra il Capitano e Spidey in memoria di Joe Simon, co-creatore di Cap scomparso un anno fa…

Ma il piatto forte resta la serie del nuovo Venom ( ovvero Flash Thompson ), scritta da Rick Remender, che porta a conclusione lo story-arc Il Circolo dei Quattro: un’avvincente avventura dai toni horror che vedrà Venom, Hulk Rosso, Ghost Rider e X-23 unire le forze per impedire che l’Inferno arrivi sulla Terra !!!

Per leggere la mia recensione, cliccate QUI.

 

Visto che il Natale si avvicina, ecco a voi un bello speciale natalizio incentrato su uno dei più controversi supereroi di sempre: Moon Knight ! Se vi aspettate un racconto allegro ed edificante avete completamente sbagliato strada, però… in questo caso abbiamo a che fare con un vigilante violento e mentalmente disturbato, che persino la notte di Natale si aggira sui tetti per stanare il marcio e la delinquenza che infesta le strade ! Una storia cupa e violenta, che di natalizio ha giusto l’atmosfera, scritta dall’ottimo Peter Milligan e disegnata dall’altrettanto valido Laurence Campbell !

Per leggere la mia recensione, cliccate QUI.

 

E su queste note, non posso che augurarvi un FELICE NATALE !!! Mi raccomando, non mangiate troppo e approfittate per concedervi qualche buona lettura sotto l’albero, e magari regalarla/consigliarla anche a qualche amico o parente ! 🙂

BUON NATALE !!!!!!!!!!!!!!

MOON KNIGHT di Bendis e Maleev ( recensione )

E’ arrivato il momento di parlare di Moon Knight, uno dei più particolari e controversi eroi dell’universo Marvel ! Dopo varie serie e miniserie che hanno tentato di portare alla ribalta il personaggio, il Cavaliere della Luna è stato affidato alle sapienti mani di una coppia d’assi come Brian Bendis e Alex Maleev ( reduci da grandi successi come Daredevil e Spider-Woman ) sperando in un rilancio definitivo ! Purtroppo così non è stato, e la serie ha chiuso i battenti dopo solamente dodici numeri….

Volete sapere l’opinione del sottoscritto al riguardo ?!  Bè, allora non dovrete far altro che leggervi la mia recensione su MangaForever relativa ai primi sei numeri della nuova collana Panini Marvel Select, in cui è stata proposta l’intera serie !

Alla prossima !!!

p.s. Mi raccomando: dall’1 al 4 novembre TUTTI A LUCCA !!!! 😉