SUPERIOR SPIDER-MAN n.14 – GRAN FINALE ! ( recensione )

Goblin Nation termina qui ! E anche la lunga parabola di Superior Spider-Man ! Preparatevi all’esplosivo finale di una delle serie più controverse e discusse dell’intero rilancio Marvel NOW !!!

Chi la spunterà tra l’Arrampicamuri e il Folletto Verde ? Riuscirà Peter Parker a riprendere pieno possesso della sua mente ??? Ce lo rivelano Dan Slott e Giuseppe Camuncoli in questo numero storico per la carriera del Tessiragnatele, dove potrete leggere anche il finale della serie in assolo del Ragno Rosso, alias Kaine !

Un mio giudizio più approfondito, non solo su questo numero, ma sulla gestione di SUPERIOR SPIDER-MAN in generale, lo potete trovare qui:

Superior Spider-Man n.14 – La recensione del gran finale della serie

 

Alla prossima, Superior-Fans !!! 😉

Annunci

SUPERIOR SPIDER-MAN n.9 ( recensione )

Gli anni Novanta tornano prepotentemente sulle pagine di SUPERIOR SPIDER-MAN !!! Prima col ritorno dello Spider-Man 2099 e adesso con personaggi ed eventi direttamente collegati alla famigerata e controversa Saga del Clone !

Kaine, il clone in cerca di redenzione di Peter Parker e attuale Ragno Rosso, si ritroverà faccia a faccia con Spider-Man, senza sapere però che adesso è il Dr. Octopus !!! Se aggiungete il fatto che proprio Kaine uccise il tentacolato dottore durante la Saga del Clone, potete immaginarvi le scintille che scatteranno tra i due…. Ma a rovinargli la “festa” arriveranno anche lo Sciacallo, il clone di Gwen Stacy e un esercito di mostruosi ibridi ragno-mutanti !!!

E se ancora non vi basta, Kaine si scontrerà anche con l’originale Ragno Rosso: Ben Reilly !!! Ma sarà proprio tutto come appare…?!?!

Ulteriori dettagli ( senza spoiler, ovviamente ! ) li trovate nella mia recensione su MangaForever ! 🙂

 

Alla prossima !

 

SUPERIOR SPIDER-MAN n.4 ( recensione )

La lotta per il controllo della mente di Peter Parker è iniziata !!! Ma chi avrà la meglio ? Il suo legittimo proprietario o il sempre più determinato dott. Octopus ???

Lo scoprirete in questo quarto numero di SUPERIOR SPIDER-MAN, in cui la coppia Dan Slott/Ryan Stegman ci offrirà un altro fondamentale tassello dell’epopea di questo nuovo Tessiragnatele, sempre più estremo e imprevedibile !!!

Anche il Ragno Rosso è giunto ad un momento cruciale per la sua carriera di supereroe, visto che dovrà fare i conti con la natura dei suoi poteri  e sopravvivere all’attacco di due feroci lupi mannari, che vogliono uccidere la sua giovane amica Aracely ! Testi di Chris Yost e disegni di Khoi Pham.

Se volete saperne di più, su MangaForever potete leggere la mia recensione 🙂

SUPERIOR SPIDER-MAN n.2 ( recensione )

“Quanto potere può essere gestito da un solo uomo, anche se dalle capacità straordinarie ? Come si può fermare un avversario spietato e incurante della vita umana ? E’ giusto spingersi fino all’omicidio pur di salvaguardare altre vite innocenti ?

Questi interrogativi se li sono posti quasi tutti i supereroi almeno una volta nella loro carriera e anche il Superior Spider-Man di Dan Slott si ritroverà ad affrontarli tutti in una volta sola, nel secondo numero della testata Panini a lui dedicata.”

Quelle che avete appena letto sono le prime righe della mia recensione su MangaForever di SUPERIOR SPIDER-MAN n.2, in cui continuo ad analizzare questa nuova, controversa, incarnazione del nostro amato Tessiragnatele ! Il secondo numero della serie offre effettivamente diversi spunti interessanti e lascia intravedere le derive sempre più inquietanti che sta prendendo il personaggio. Inoltre, ci sarà anche il tie-in di Age of Ultron, l’evento Marvel del momento, in cui scopriremo come l’attuale Spider-Man deciderà di affrontare il terribile robot senziente e il suo esercito !!!

Insomma, direi che vi ho fornito già un po’ di validi motivi per leggervi la mia recensione di SUPERIOR SPIDER-MAN n.2 ! 😉

Alla prossima !!!

MINIMUM CARNAGE ( recensione )

Minimum Carnage è una saga in sei parti che si è dipanata tra le serie di Venom e del nuovo Scarlet Spider ( Ragno Rosso in italiano ), oltre a due numeri speciali che costituivano l’inizio e la fine della vicenda, ovvero Minimum Carnage Alpha e Minimum Carnage Omega. L’intera saga è stata pubblicata qui da noi sulla testata principale del Ragno, Amazing Spider-Man, nei numeri dal 597 al 599.

Visto l’ottimo riscontro ottenuto dalle nuove miniserie dedicate a Carnage, il più terribile e violento tra i simbionti alieni in circolazione, gli scrittori Chris Yost e Cullen Bunn hanno pensato bene di dare una sorta di seguito ad una delle saghe più amate e identificative del fumetto anni Novanta: Maximum Carnage. Si trattava di un’avventura corale, densa di personaggi, caratterizzata da molta azione e violenza, e che dunque rispecchiava a pieno lo spirito di quel periodo, così come il suo protagonista;  molti infatti considerano Carnage un personaggio obsoleto e relegato inevitabilmente agli anni in cui fu creato, invece adesso ha dimostrato di avere ancora molte carte da giocare e una sua ragion d’essere, anche ai giorni nostri.

Minimum Carnage in realtà vuole essere qualcosa di diverso, almeno a livello di trama, non solo per stare al passo coi tempi, ma anche per evitare di essere solo una fotocopia sbiadita della saga precedente. Partiamo ad esempio dall’avversario di Carnage, che stavolta non sarà Spider-Man ma l’agente Venom, alias Flash Thompson, il quale indossa proprio quel simbionte alieno che generò l’alter-ego di Cletus Kasady, anche se adesso è sedato e tenuto sotto controllo ( per quanto possibile ) dal suo nuovo ospite. A dare man forte a Flash ci sarà anche Kaine, nei panni del Ragno Rosso, clone di Peter Parker un tempo sfigurato e malvagio, adesso guarito e in cerca di riscatto.

Questa accoppiata di antieroi ragneschi è sicuramente interessante, visto che entrambi sono continuamente in lotta con i loro demoni interiori, e nel caso di Venom anche esteriori. Si tratta di due personalità complesse e sfaccettate, con una pesante eredità da gestire e un’insicurezza di fondo che li porta a non avere mai abbastanza fiducia in sé stessi e nelle loro capacità. Per questo risultano particolarmente azzeccate le prese in giro di Carnage, il quale in più di un’occasione definisce i due eroi un “non-Uomo Ragno” e un “non-Venom”, punzecchiandoli proprio sulla loro autostima e sul fatto che siano entrambi delle varianti di altri eroi ( o criminali ) più noti di loro….

Il tema dei mostri, interiori ed esteriori, spesso presente nella serie dell’attuale Venom, riaffiora prepotentemente anche in questa saga, composta da tanti personaggi dall’aspetto mostruoso e da altri che lo sono ( o potrebbero diventarlo ) per le azioni che compiono. Cletus Kasady è un uomo riprovevole, che ha ucciso e massacrato centinaia di persone, e il suo costume alieno non ha fatto altro che incrementare le sue tendenze omicide. Ma come si può fermare un elemento così pericoloso ? E’ giusto scendere al suo livello ed eliminarlo una volta per tutte ? Questo dilemma se lo pongono spesso i supereroi, ma la scelta è ancora più difficile e impegnativa se si è a contatto con un simbionte alieno responsabile di varie uccisioni, come Flash Thompson, o se si ha un passato ( neanche troppo remoto ) da assassino, come Kaine.

Chris Yost e Cullen Bunn, attuali scrittori regolari rispettivamente di Scarlet Spider e Venom, uniscono le forze per dare vita ad una nuova impresa del micidiale Carnage che però si discostasse dalla precedente, e per fare ciò spediscono sia lui che i suoi oppositori nel Microverso, dove incroceranno mostruose forme di vita aliene e il gruppo chiamato Forza Enigma, nel bel mezzo di una guerra per la salvezza dell’universo. Sarà l’inizio di una lunga scorribanda dai toni fantascientifici, che strizza l’occhio a serie cult del genere come Star Wars, Star Trek o Dr. Who, privilegiando l’azione e l’avventura piuttosto che gli aspetti più crudi e sanguinolenti tipici di una storia con protagonista Carnage, inevitabili dunque, ma qui ridotti al minimo sindacale per ampliare il più possibile il target di pubblico.

Benché la trama non sia niente di particolarmente originale o trascendentale, sia Yost che Bunn confermano di saper fare il loro mestiere, dividendosi i compiti alla perfezione e imbastendo una trama serrata e avvincente, che riesce a divertire e intrattenere. La scelta dei personaggi infatti è azzeccata, anche per gli elementi che li accomunano, così come l’idea di allontanarli dal loro habitat naturale per farli scontrare in un ambiente del tutto avulso e sconosciuto.

La parte grafica è stata affidata a tre disegnatori: Lan Medina, Declan Shalvey e Khoi Pham. Nel complesso svolgono tutti un buon lavoro, anche se Shalvey spicca sicuramente per il suo tratto più cupo e particolare, dallo stile molto underground, che rende particolarmente bene esseri mostruosi e inquietanti come Carnage. Medina invece ha un tratto più pulito e tradizionale e forse proprio per questo è stato scelto per raffigurare i numeri Alpha e Omega, ma la qualità dei suoi disegni è altalenante e varia molto anche a seconda dell’inchiostratore. Lo stesso vale per Pham, che comunque resta il più debole dei tre a livello grafico, in quanto il suo tratto è molto frettoloso e poco dettagliato, per cui non riesce a caratterizzare adeguatamente i personaggi e gli ambienti che li circondano.

Consiglio quindi Minimum Carnage a tutti gli appassionati di simbionti alieni e simili, ma anche a chi desidera una semplice lettura d’intrattenimento, vivace e movimentata, con venature horror e sci-fi. Il finale aperto di questa saga ci dimostra inoltre che la carriera di Cletus Kasady e del suo alter-ego è tutt’altro che conclusa e potrebbe assumere derive ancora più inquietanti,  o magari “superiori”….! 😉