TOP POST 2015 !!!

Siamo arrivati alla fine del 2015 e come di consueto saluto tutti gli avventori dello SPIDER-Ci’s WORLD 2.0 con la TOP 5 degli articoli più letti dell’anno !

Non mi dilungherò troppo in altri discorsi, perché altrimenti finirei per ripetere più o meno le stesse cose degli anni precedenti…. Mi limito quindi ad augurare un felice e prosperoso 2016 a tutti, ringraziando di cuore chiunque si sia soffermato a leggere qualche mio post, condividendo la mia passione per la nona arte e tutto ciò che vi ruota attorno !

Ultimamente sto latitando un po’ su questi lidi, ma consideratelo un periodo di “ricaricamento”, in cui sto cercando di leggere il più possibile e guardare diversi film e serie tv, grazie anche alla ventata d’aria fresca portata da Netflix ! Se consideriamo poi tutto quello che ci aspetta il prossimo anno, non solo nei fumetti, ma anche al cinema e in tv, possiamo prevedere un bel testa a testa tra Marvel e Dc e tanta carne al fuoco per noi appassionati !!!

Lo SPIDER-Ci’s WORLD 2.0 quindi non si ferma qui, ma è pronto a ripartire con tante nuove recensioni e approfondimenti, che spero possano essere di vostro gradimento ! Nel frattempo vi lascio con la TOP 5 del 2015, dominata anche quest’anno dal mercenario chiacchierone, ormai pronto a fare il pieno anche al botteghino con l’imminente uscita della sua pellicola in assolo ! Prevedibile poi l’interesse per il secondo blockbuster dedicato agli Avengers, mentre sorprendono di più le ultime due posizioni, visto che si riferiscono a una vecchia stagione di Arrow ( adesso siamo alla quarta ), e a un fumetto di diversi anni fa, Batman vs Predator, ristampato comunque più volte e che, a quanto pare, continua a suscitare l’interesse di tanti lettori, visto il leggendario scontro che propone…

 

1  DEADPOOL UCCIDE L’UNIVERSO MARVEL ( recensione )

 

2  AVENGERS: AGE OF ULTRON – Il film ( recensione )

 

3  LA NOTTE DEI DEADPOOL VIVENTI ( recensione )

 

4  ARROW – Stagione 2 ( recensione )

5  BATMAN VS PREDATOR ( recensione )

 

Adesso è davvero tutto. Di nuovo un grande augurio di felice anno nuovo a tutti i lettori di questo blog, che a gennaio festeggerà il suo quarto anno di vita !!!

A presto !!! 😉

BATMAN VS PREDATOR II: SCONTRO DI SANGUE ( recensione )

Visto il buon riscontro ottenuto dalla miniserie BATMAN VS PREDATOR, le case editrici Dc e Dark Horse hanno pensato bene di unire nuovamente le forze per sfornare un sequel in quattro numeri che sarebbe uscito a circa due anni di distanza dal primo.

Stavolta i testi sono affidati a un veterano come Doug Moench, noto soprattutto per le innumerevoli storie scritte proprio sull’Uomo Pipistrello, tra cui Batman & Dracula: Red Rain, in cui il supereroe Dc si scontrava con il Re dei Vampiri in persona ! Al tavolo da disegno invece troviamo Paul Gulacy, che vanta con Moench numerose collaborazioni di successo su personaggi come Batman, Shang-Chi, Conan il Barbaro e James Bond. La scelta dei due artisti è dunque piuttosto ragionevole, considerando la loro attitudine nel raccontare storie serrate e ricche d’azione: caratteristiche fondamentali anche per questo secondo round tra il Pipistrello e il feroce cacciatore alieno.

L’ambientazione dello scontro è la stessa della scorsa volta, ovvero la cupa e opprimente Gotham City, territorio assoluto dell’Uomo Pipistrello. Ciò che cambia sono i presupposti della sfida, innanzitutto perché i due sfidanti ormai già si conoscono e poi perché stavolta non si tratta solo di una semplice caccia, ma anche di una vendetta nei confronti di una preda talmente abile da aver sconfitto un Predator ! Questo però va contro al famigerato “codice d’onore” che da sempre contraddistingue i cacciatori alieni in questione, ed avrà sicuramente delle ripercussioni su chi ha osato trasgredire le regole…. Se aggiungiamo anche il fatto che Batman ha una taglia da cinque milioni di dollari che gli pende sulla testa, voluta da un potente boss malavitoso che gli ha sguinzagliato contro alcuni dei più temibili assassini in circolazione, vi renderete conto di quanto Moench abbia tentato di alzare la posta in gioco per questo secondo match.

E non è un caso che in questo calderone sia finita dentro anche la Cacciatrice, visto che la caccia è il tema portante di tutta la vicenda. Ogni personaggio coinvolto, infatti, da Batman ai Predator fino ai killer a pagamento, ha come scopo principale la ricerca e l’annientamento del proprio avversario, ma nel corso della storia il ruolo tra cacciatore e preda verrà spesso invertito e capovolto…

Gli unici a non darsi la caccia tra loro sono i cosiddetti “buoni”, tra cui spiccano l’integerrimo commissario Gordon e il rampante tenente Stocker, ma è interessante soprattutto il rapporto ( o il non-rapporto ) che si viene a instaurare tra Batman e la Cacciatrice, in quanto l’Uomo Pipistrello non ha mai gradito troppo la sua presenza e accetta malvolentieri il suo aiuto, nonostante si riveli fondamentale anche in quest’occasione. Dal canto suo, la Cacciatrice è chiaramente attratta da Batman e vorrebbe lavorare al suo fianco, ma purtroppo questo sentimento non è corrisposto e i suoi tentativi di avvicinamento vengono respinti in maniera piuttosto secca e brutale da parte del Cavaliere Oscuro, che probabilmente predilige personalità più complesse e poco raccomandabili come Talia Al Ghul o Selina Kyle/Catwoman.

In una vignetta di questa storia compare anche la bat-armatura utilizzata nella miniserie precedente, ma Moench decide volutamente di non fargliela indossare, innanzitutto per distaccarsi un minimo dal lavoro di Gibbons e Kubert, e poi per  puntare maggiormente sull’agilità e la destrezza di Batman, anche se questa scelta preclude a degli scontri troppo diretti con Predator, da cui l’eroe non potrebbe uscirne vincitore. La trama imbastita da Moench è come una grande scacchiera in cui si muovono tante pedine, le quali portano avanti il loro ruolo all’interno del gioco ma non vengono minimamente approfondite, sia a livello psicologico che a livello di trama, come nel caso dei mercenari assoldati per uccidere Batman, potenzialmente interessanti e invece relegati a macchiette che compaiono giusto in una paginetta o due…

Nel complesso la lettura risulta comunque piacevole, ma alla fine non aggiunge niente alla prima miniserie e anzi, per certi aspetti è anche peggiore… La trama di Gibbons infatti era più semplice e lineare, ma alla fine convincente e funzionale; Moench invece ha voluto aumentare in qualche modo la posta inserendo tanti personaggi, ma senza sfruttarne al meglio le potenzialità.

Al tavolo da disegno Gulacy se la cava bene, ma il suo tratto pulito e lineare non sempre convince, anche perché un po’ freddo e legnoso, soprattutto quando raffigura i volti. E’ ovvio che i Kubert sono tutta un’altra storia, ma in fondo si tratta di due stili molto differenti che quindi non ha senso nemmeno paragonare….

In conclusione, se vi trovate tra le mani il volume della Planeta che racchiude entrambe le miniserie, ne consiglio comunque l’acquisto, specialmente se siete fan dei due protagonisti. Se invece recuperate le miniserie singole, come ho fatto io, il mio parere è che questo sequel sia una lettura piacevole ma tranquillamente evitabile.

BATMAN VS PREDATOR ( recensione )

Prendete una vera e propria icona pop dei fumetti e fatela scontrare con uno dei mostri alieni più conosciuti del grande schermo. Uno ha dedicato la sua vita alla lotta contro il crimine e cattura i malviventi mascherato come uno dei più eccezionali e inquietanti predatori che si trovano in natura; l’altro è un alieno che vive per la caccia, mettendo continuamente alla prova le sue capacità tattiche e combattive contro prede sempre più difficili da catturare, così da dimostrare il suo valore e la sua supremazia.

Da queste basi parte la miniserie BATMAN VS PREDATOR, una sinergia tra le case editrici Dc e Dark Horse ( detentrici dei diritti dei due personaggi ), che aldilà dell’aspetto puramente commerciale ha in effetti tutti i presupposti per essere uno scontro epocale ed esplosivo ! Sappiamo bene infatti che Batman non ha superpoteri, ma è solo un uomo che dispone di eccellenti qualità sia fisiche che intellettive, aiutato da un vasto arsenale di armi e gadget, che si può permettere grazie alle sue ingenti disponibilità finanziarie. Di fatto, quindi, potremmo dire che l’Uomo Pipistrello non è altro che un Arnold Schwarzenegger all’ennesima potenza, giusto per citare l’indimenticabile protagonista del primo Predator, film di John McTiernan che mi auguro abbiate già visto tutti….

Ma se dalla prima pellicola viene ripresa l’essenza del personaggio alieno e l’intensità dello scontro col forzuto Schwarzy, molti elementi di questa miniserie a fumetti si rifanno anche al semi-sconosciuto secondo capitolo cinematografico, diretto da Stephen Hopkins, che si svolgeva a Los Angeles e aveva come protagonista un poliziotto interpretato da Danny Glover. Anche in quel caso la giungla del precedente film veniva sostituita con una “giungla di cemento” fatta di luci e grattacieli, e il predatore alieno prendeva di mira i potenti e armatissimi boss malavitosi della città; lo stesso vale per il fumetto, che è ambientato a Gotham City e vede come prime vittime personaggi legati alla criminalità organizzata.

Ma se un mostro alieno inizia ad uccidere barbaramente nella città di Batman è ovvio che prima o poi s’imbatterà nel suo protettore…! Peccato però che il Cavaliere Oscuro si sia perso entrambi i film che riguardano Predator ( mi riferisco solo ai primi due, visto che questa miniserie è stata pubblicata nel 1991-92 ) e il suo primo scontro avrà effetti devastanti, vista l’effettiva superiorità dell’alieno…  Ma si sa che Batman non è un tipo che si lascia sconfiggere facilmente e dopo la batosta iniziale sarà pronto per un secondo round, con tanto di bat-armatura nuova di zecca, preparata apposta per l’occasione. La battaglia tra il più grande detective del mondo e il potentissimo cacciatore alieno è appena iniziata e di sicuro nessuno dei due vuole essere la “preda”….!

Ai testi di BATMAN VS PREDATOR troviamo un autore conosciuto soprattutto per i suoi lavori al tavolo da disegno, visto che ha realizzato in coppia con Alan Moore un capolavoro del fumetto come Watchmen. Sto parlando ovviamente di Dave Gibbons, che in questo caso si limita a offrirci un testa a testa già di per sé esplosivo, visti i personaggi coinvolti, puntando soprattutto sull’azione e sulla violenza ( anche se molto edulcorata, almeno a livello visivo ) e quindi sull’aspetto più fisico dello scontro, senza approfondirne troppo il lato più psicologico ed emotivo, che avrebbe donato ulteriore spessore alla trama.

Il risultato finale è un “blockbuster a fumetti” comunque divertente e ben confezionato, impreziosito dalle tavole di due assi della matita come i fratelli Andy e Adam Kubert, che si occupano rispettivamente di matite e chine con la loro consueta maestria… Personalmente ho letto questa miniserie di tre numeri nella vecchia edizione della Play Press ( e miracolosamente non mi si è neanche scollata !!! ), ma potete recuperarla anche nell’omonimo cartonato della Planeta DeAgostini, sicuramente meglio reperibile, che raccoglie anche il sequel realizzato due anni più tardi da Doug Moench e Paul Gulacy.