THE DEFENDERS – Stagione 1 ( recensione )

TITOLO: Marvel’s The Defenders

N° EPISODI: 8

INTERPRETI PRINCIPALI: Charlie Cox, Mike Colter, Krysten Ritter, Finn Jones, Elodie Yung, Sigourney Weaver

ANNO: 2017

SINOSSI:  La pericolosa setta di assassini nota come La Mano vuole sferrare il suo attacco definitivo alla città di New York, radendola al suolo. L’avvocato cieco Matt Murdock, Jessica Jones, Luke Cage e Danny Rand s’imbatteranno nei piani della Mano seguendo piste diverse, ma che alla fine convergeranno nello stesso punto. Una volta insieme, riusciranno a cooperare e far fronte comune per sconfiggere i loro avversari ?

 

PRO: La trama è avvincente e riesce ad amalgamare bene dei supereroi così particolari e differenti tra loro, mettendo in risalto le loro personalità, senza che nessuno prevalga troppo sull’altro.

CONTRO: C’è qualche leggero calo di tensione, che rallenta talvolta il ritmo del racconto, ma serve anche a dare fiato a una sceneggiatura nel complesso molto serrata e ricca d’azione.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: Finalmente sbarcano su Netflix quelli che potremmo definire gli “Avengers televisivi”. Un manipolo di eroi urbani, che vivono costantemente sulle strade e nei quartieri più poveri e malfamati di New York, lontani dalle luci dei riflettori dei loro ben più blasonati “colleghi” Avengers.

Si tratta di eroi più oscuri e tormentati, e per certi versi anche più “umani”, che abbiamo avuto modo di conoscere nelle loro rispettive serie in solitaria, già disponibili sulla piattaforma streaming che ben conosciamo. Tutti loro hanno alle spalle un passato difficile, dove non mancano tragedie ed eventi traumatici che li hanno profondamente segnati. Questo li ha portati ad essere diffidenti, a volte scostanti, e soprattutto autoctoni. Non sono, insomma, “animali da branco” e faticano persino a definirsi eroi, per cui è molto interessante scoprire come riusciranno a interagire tra di loro quando si troveranno ad affrontare un avversario comune e dovranno adattarsi ad una dinamica di squadra.

La trama è calibrata molto bene e alterna momenti più introspettivi ad altri di pura azione, oltre agli immancabili battibecchi e confronti tra eroi, che come si può immaginare non saranno subito idilliaci, ma spesso anche divertenti ed ironici. La bravura degli sceneggiatori sta nel fatto che sono riusciti a mettere in risalto le differenze di questi (anti)eroi così come i loro punti in comune o di forza, lasciando il giusto spazio ad ogni membro del team. L’interazione tra loro è sempre stimolante, sia che si scambino battute al vetriolo, un calcio in faccia o semplicemente una pacca sulla spalla. Sono tutte personalità tanto forti quanto differenti, e riuscire a superare le proprie barriere personali, aprendosi a qualcun altro, sarà per loro la sfida maggiore.

Tra i protagonisti si crea una bella alchimia, anche se ogni personaggio conferma alla fine pregi e difetti delle sue performance in solitaria. Il Daredevil di Charlie Cox è sicuramente il character più complesso e interessante, seguito da una Krysten Ritter/Jessica Jones perennemente imbronciata ma dal cuore d’oro, mentre il Luke Cage di Mike Colter è imponente come nel fumetto, ma un po’ tagliato con l’accetta a livello psicologico. Finn Jones, invece, non riesce a trasmettere la giusta fisicità al suo Danny Rand/Iron Fist, troppo goffo e mingherlino per essere un’”arma vivente”.

Ciliegina sulla torta: Sigourney Weaver nei panni dell’algida e diabolica leader della Mano Alexandra. Un tocco di classe che costituisce un valore aggiunto a questa ottima miniserie supereroistica, punta di diamante di un nuovo universo condiviso, più realistico e violento, targato Marvel/Netflix. Da vedere.

VOTO: 8

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LUKE CAGE – Stagione 1 ( recensione )

 

TITOLO: Marvel’s Luke Cage

N° EPISODI: 13

INTERPRETI PRINCIPALI: Mike Colter, Mahershala Ali, Simone Missick, Theo Rossi, Erik LaRay Harvey, Rosario Dawson, Alfre Woodard

ANNO: 2016

 

SINOSSI:

Luke Cage è un uomo dalla pelle indistruttibile e una forza sovrumana, che cerca di guadagnarsi da vivere con umili lavoretti ad Harlem, mantenendo un basso profilo. Quando gli uomini del boss criminale Cottonmouth uccideranno il suo datore di lavoro, nonché amico e mentore, Luke sarà costretto a uscire allo scoperto e farsi giustizia, sradicando il malaffare che attanaglia le strade del suo quartiere.

PRO: Questa serie è un inno alla cultura black e a quella blaxploitation anni Settanta di cui Cage è sempre stato un simbolo e un portavoce, in quanto primo supereroe di colore. Le ambientazioni e la colonna sonora, con artisti che compaiono anche in carne e ossa nella serie, ci immergono senza troppi filtri nelle vivaci quanto pericolose strade di Harlem.

CONTRO: Il ritmo è un po’ altalenante e i primi episodi non invogliano più di tanto a proseguire la visione, in quanto privi di colpi di scena particolarmente eclatanti. Solo dal settimo episodio la trama inizia a decollare, grazie anche all’entrata in scena di Diamondback, la nemesi di Cage.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Luke Cage è l’emblema dell’eroe di strada, schivo e solitario, che la Marvel ha deciso di rappresentare attraverso le sue serie su Netflix, rivolte a un pubblico più maturo. Anche qui infatti i toni sono crudi e violenti. Tutto si svolge tra le strade sporche e malfamate di Harlem, dove povertà e criminalità vanno a braccetto e le gang criminali riescono ad esercitare a pieno il loro potere.

Le strizzatine d’occhio al fumetto ovviamente non mancano, e i fan ritroveranno molti comprimari storici come Misty Knight, Cottonmouth, Mariah Dillard e Diamondback, ai quali si aggiungerà anche Rosario Dawson nel ruolo di Claire, l’”infermiera di notte” dei comics, ormai diventata il personaggio jolly delle serie Marvel/Netflix.

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Quello che salta subito all’occhio guardando questi serial è il taglio fortemente realistico che li accomuna, con protagonisti che sono “speciali” ma prima di tutto umani, e quindi turbati dalle nostre stesse debolezze, paure e fragilità.

Cage ad esempio è il classico eroe “suo malgrado”….un ex detenuto ( accusato ingiustamente ) che si è ritrovato dei poteri eccezionali a causa di un esperimento finito male, di cui era inconsapevole. Il suo istinto sarebbe quello di nascondersi e cercare di vivere una vita tranquilla, senza troppi problemi, ma la cruda realtà della strada lo costringerà ad uscire allo scoperto ed utilizzare le sue doti speciali a fin di bene, come ogni vero eroe che si rispetti.

L’attenzione quindi si focalizza prima sull’uomo e poi sul supereroe, che è solo la conseguenza di un percorso di maturazione interiore. La morale alla fine è sempre la stessa: tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per migliorare le cose, al meglio delle nostre possibilità, con o senza superpoteri. E questi eroi, così simili a noi, ci permettono di immedesimarci ancora di più nelle loro gesta.

Nel complesso Luke Cage è una serie godibile, che ci mette un po’ ad ingranare, ma poi si riprende in corsa e non delude le aspettative. La qualità resta buona e il cast è convincente, ma non si arriva alle vette di Daredevil, che al momento resta il serial più riuscito tra quelli Marvel/Netflix.

 

VOTO: 7

DAREDEVIL n.6: Si conclude Daredevil/Punisher e il primo story-arc di Power Man&Iron Fist ! (recensione)

In questa recensione che ho scritto per MangaForever ho voluto fare il punto sui numeri finora pubblicati del rilancio All-New All-Different di Daredevil, scritto da Charles Soule.

Si parla inoltre della miniserie Daredevil/Punisher: Il settimo cerchio, che si conclude proprio in questo numero, e della nuova serie dedicata a Power Man (Luke Cage) e Iron Fist, “ospiti” del Diavolo Rosso in questo antologico Panini e tutti freschi di serie televisiva su Netflix !!!

Per sapere la mia opinione, cliccate pure qui sotto per leggere l’articolo:

http://www.mangaforever.net/373358/daredevil-n-6-si-conclude-daredevilpunisher-e-il-primo-story-arc-di-power-man-iron-fist-recensione

 

Alla prossima, Cavalieri Marvel !!! 😉