WATCHMEN – Il film ( recensione )

Visto che è stato trasmesso qualche giorno fa su Rai4 ( ovviamente in seconda serata ), colgo l’occasione per “rispolverare” una mia vecchia recensione di WATCHMEN, l’adattamento cinematografico del capolavoro di Alan Moore !

L’artefice di questo progetto, che sembrava non potesse mai vedere la luce, è lo Zack Snyder di 300 e L’UOMO D’ACCIAIO, che è riuscito a condensare in tre ore abbondanti di film la lunga e complessa opera di Moore. Un lavoro certosino, che ovviamente non ha accontentato tutti, com’è inevitabile quando si va a toccare storie che sono entrate nell’immaginario di milioni di persone, e che purtroppo non ha avuto il riscontro sperato anche a livello d’incassi….

Peccato, perché a mio avviso si tratta di un buon film, tecnicamente impeccabile, anche se non adatto ad una larga fascia di pubblico. In ogni caso, su MangaForever potete leggere la recensione che scrissi a suo tempo, in cui mi soffermavo anche sugli ottimi speciali dell’edizione in dvd a due dischi ! Se per caso vi era sfuggita, fateci un pensierino…!!! 😉

CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE ( recensione )

Visto che verrà trasmesso proprio questa settimana in prima visione tv, vi ripropongo la recensione che scrissi a suo tempo di CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE, purtroppo finita nel limbo insieme a diversi altri articoli del mio vecchio blog…. Buona lettura ! 🙂

Tutti gli ultimi film targati Marvel Studios si possono considerare tasselli di un “grande mosaico” che prenderà forma nella pellicola dedicata ai Vendicatori, in cui si riunirà per la prima volta sul grande schermo il noto supergruppo marvelliano.

In attesa di questo, il pubblico ha iniziato a conoscere i personaggi che faranno parte del cast, attraverso i film a loro singolarmente dedicati. E così, dopo le strabilianti peripezie dell’armatura di Tony Stark, alias Iron Man, la distruttiva forza di Hulk e le epiche battaglie di Thor, adesso tocca al futuro leader del gruppo, ovvero Capitan America !

Vera e propria leggenda vivente, nonché simbolo dei valori e degli ideali di un’intera nazione, Capitan America è un personaggio molto carismatico e pieno di sfaccettature, che solo gli autori che ne hanno capito la vera essenza sono riusciti a valorizzare. E’ facile infatti cadere nel tranello della retorica e del patriottismo ottuso quando si ha a che fare con un character del genere, ma invece Steve Rogers ( questo il suo vero nome ) è un eroe che crede semplicemente nella giustizia e nella libertà ed è capace di lottare per questi valori fino alla morte, anche se ciò significasse andare contro al Governo e ai suoi superiori.

Per fortuna in questo tranello non è cascato nemmeno Joe Johnston, che dirigendo questa pellicola non si è dilungato troppo su sermoni patriottici o inquadrature continue dei simboli americani, ma si è focalizzato sulla vicenda del giovane Steve Rogers, desideroso di lottare per il suo Paese anche se la sua corporatura non glielo permetteva…. Era infatti troppo smilzo per essere arruolato, ma nonostante questo non si arrendeva e continuava a provare in qualsiasi presidio militare gli capitasse a tiro.

Fortuna che un certo dott. Erskine lo notò e capì che proprio lui poteva essere il soggetto adatto per sperimentare il suo siero del “super-soldato”…. Ciò che conta per essere Capitan America, infatti, non è la forza bruta, ma il coraggio e la determinazione, nonché la sensibilità e l’umiltà che solo chi è debole può possedere.

Ed è così che il giovane e gracile Steve si trasformerà in una leggenda, anche se dovrà ben presto fare i conti con la temibile organizzazione terroristica filo-nazista chiamata Hydra, comandata dal terrificante Teschio Rosso, avido di potere e strettamente collegato agli esperimenti del dott. Erskine….

La trama del film è molto lineare, così come la caratterizzazione dei personaggi, ben distinguibili tra buoni e cattivi. E se da una parte è apprezzabile la scorrevolezza e la giusta dose di humour e azione nella storia, dall’altra pecca un po’ di superficialità, visto che si concentra quasi esclusivamente sul protagonista e molto poco sui comprimari ( Teschio Rosso incluso ). Potremmo dire che è lo stesso problema di Thor, con l’unica differenza che in quel caso il suo avversario, Loki, era sicuramente più carismatico e interessante.

La prima parte del film riguarda, come era facile aspettarsi, le origini di Cap ed è anche quella più ironica e allo stesso tempo drammatica. Prima della trasformazione infatti Rogers era frustrato, in quanto non poteva realizzare il suo sogno di entrare nell’esercito e il suo fisico disgraziato non gli procurava certo grandi successi con le donne…. Ecco perché non mancano anche gag e momenti divertenti, soprattutto quando finalmente riuscirà ad arruolarsi !

Nella seconda parte invece assistiamo alla nascita del supereroe, che anche in questo caso è trattata comunque in maniera ironica e intelligente. Dopo un primo forsennato inseguimento con l’assassino di Erskine, infatti, il povero Cap verrà sfruttato unicamente per stupidi spettacolini patriottici e dato in pasto ai media. Ed è simpatico notare che il protagonista indossa un’uniforme pressoché identica a quella originale del fumetto, per la gioia dei fan più puristi…

Sarà grazie al suo inseparabile amico Bucky Barnes, prigioniero dell’Hydra, che Steve deciderà di mettersi in gioco seriamente e di sfruttare le sue abilità per salvare gli altri. Una volta dimostrato il suo valore, Cap inizierà la battaglia contro il Teschio Rosso e il suo esercito, affiancato da Bucky ( qui senza costume ) e da un gruppo di soldati scelti che i Marvel-fan conoscono come Howling Commandos, anche se nel film purtroppo non vengono mai nominati. Non mancherà ovviamente anche il mitico scudo di Capitan America, indistruttibile e decisivo in ogni sua battaglia, così come lo vediamo nei fumetti.

Il costume definitivo di Cap deve molto alla sua versione Ultimate, ad opera di Mark Millar e Bryan Hitch, così come molti elementi della storia, essendo il loro Ultimates una versione più moderna e aggiornata dei Vendicatori e quindi decisamente utile per una trasposizione cinematografica del nuovo millennio.

Anche il Teschio Rosso è pressoché uguale a quello del fumetto, anche se un trucco meno uniforme e più dark forse l’avrebbe reso più credibile… Per il resto, il design retro-futuristico dei mezzi e delle uniformi dell’Hydra è molto azzeccato e interessante e mi ha ricordato un po’ quello delle armate Cobra dei G.I. JOE, che in effetti hanno diversi punti in comune con gli avversari di Cap.

Passando agli attori, li ho trovati quasi tutti adatti alla parte, anche se ribadisco che non ci sono ruoli di grande rilievo al di fuori di quello del protagonista. Comprimari come il rude colonnello Phillips/Tommy Lee Jones, la bella Hayley Atwell/Peggy Carter e Sebastian Stan/Bucky sono simpatici, funzionali alla trama, ma comunque poco più che un contorno. Lo stesso vale per Dominic Cooper, che interpreta il padre di Tony Stark, sbruffone e donnaiolo come il figlio, nonché responsabile di tutto l’armamentario di Cap ( scudo e uniforme compresi ). Il Teschio Rosso di Hugo Weaving non può essere più di tanto espressivo sotto il pesante trucco, ma più che altro è la sceneggiatura a renderlo un nemico piuttosto “bidimensionale” e poco sfaccettato.

Chris Evans, invece, già Torcia Umana nei Fantastici Quattro, dimostra di avere il fisico e l’ironia adatta ad interpretare il Cap di Johnston, ma personalmente penso che non abbia il carisma e la personalità che dovrebbe avere un leader come Capitan America ( e qui, ovviamente, penso soprattutto al futuro film sui Vendicatori ).

Pur con le sue pecche, CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE è comunque un film divertente, scorrevole e che non si prende troppo sul serio. Un altro tassello del “mosaico-Marvel” cinematografico, imprescindibile per tutti gli appassionati del fumetto, e comunque adatto per passare un paio d’ore senza troppi pensieri…

Immancabile ovviamente la solita scena dopo i titoli di coda, che in questo caso consiste sostanzialmente in un teaser trailer del prossimo film sui Vendicatori, giusto per aumentare ulteriormente l’hype attorno all’uscita della pellicola ! 😉

WOLVERINE ( disegno )

Forse pensavate che adesso avrei pubblicato una recensione di WOLVERINE L’IMMORTALE, secondo film in solitaria del più amato tra gli X-Men, uscito proprio in questi giorni nelle sale. E invece no !!! ;-p

Ad essere sincero, non sono un grandissimo fan degli Uomini X in generale, e questo nuovo film su Wolverine mi ispira molto poco ( anche i giudizi che si leggono in rete non sono particolarmente incoraggianti…. ), per cui credo proprio che non andrò a vederlo…..

Voglio comunque omaggiare l’artigliato mutante con un mio disegno di qualche tempo fa, che è anche l’unico ufficiale che ho realizzato, visto che non è uno dei miei soggetti preferiti. Si tratta della classica versione a fumetti, dal fisico tozzo e nerboruto, con costumino giallo e nero ! 🙂

WOLVERINE

 

p.s. In questo periodo sono un po’ meno presente sul blog e sarà così anche per tutto il mese di agosto, visto che sarò in ferie ! In compenso, quest’anno dovrei riuscire ad avere la connessione anche al mare, per cui potrebbe scapparci anche qualche aggiornamento estivo…. Ma non assicuro nulla !!! ;-p

Buona estate a tutti !!!!

KICK-ASS – il film ( recensione )

Kick-Ass 2, il sequel del dissacrante fumetto di Mark Millar e John Romita Jr.,  è stato pubblicato recentemente anche qui in Italia dalla Panini, mentre la sua controparte cinematografica approderà nelle nostre sale esattamente a Ferragosto di quest’anno ! Il primo capitolo invece ha avuto una storia un po’ più travagliata qui da noi, visto che è arrivato al cinema solo parecchi mesi più tardi e in televisione è stato trasmesso solo una volta su Mtv, in tarda serata e senza troppo clamore…. Dato che il film non meritava certo questo trattamento, approfitto per riproporvi la recensione che scrissi a suo tempo, anch’essa finita nel limbo dopo l’esportazione del mio vecchio blog. Buona lettura ! 🙂

 

“Tutti vorrebbero essere un supereroe. Ma perché nessuno prova a farlo veramente ???”.

Da questa semplice domanda parte l’avventura di Dave Lizewski, uno studentello come tanti, sfigato e senza nessuna dote particolare, se non quella di passare inosservato e masturbarsi pensando alla sua procace insegnante del liceo… Gli basterà acquistare una specie di tuta da sub su internet e un paio di manganelli per improvvisarsi un supereroe, ma la realtà ovviamente non è tutta rose e fiori come la fantasia e le conseguenze saranno devastanti, specie quando finirà nel mirino dello spietato boss criminale Frank D’Amico.

Kick-Ass è un film tratto dall’omonimo fumetto scritto dal brillante Mark Millar e disegnato da John Romita Jr.,  vera e propria star del comicdom americano, legata soprattutto al personaggio di Spider-Man, così come suo padre prima di lui. Ci sono voluti parecchi anni di gestazione prima che questa pellicola potesse uscire nelle sale, in quanto non era facile convincere le case produttrici a mantenere intatto lo spirito dissacrante della storia e l’alto tasso di violenza. Fortuna che il regista Matthew Vaughn ha lottato fino alla fine per poter girare il suo film senza pesanti tagli e censure, arrivando anche ad autoprodursi.

E questa scelta non può che essere condivisibile, in quanto Kick-Ass non avrebbe senso come prodotto per bambini, visto che vuole estremizzare i vari cliché che ruotano attorno al mondo dei supereroi, spesso  ridicolizzandoli e prendendoli in giro. Del resto, lo scrittore Mark Millar non è nuovo a questo tipo di approccio, visto che anche con Ultimates e Wanted aveva in qualche modo distrutto e rielaborato la figura del superuomo, anche se in maniera più seriosa.

In Kick-Ass invece viene preso di mira il mondo dei cosiddetti “nerd”, che passano ore nella loro fumetteria di fiducia a leggere e fantasticare sui propri beniamini di carta, anche a discapito della loro vita sociale, di solito non molto buona…. Anche Peter Parker, se ci pensiamo, era una specie di nerd, ma se non altro aveva dalla sua una particolare predisposizione per la scienza e in seguito acquisirà incredibili poteri grazie a quel famoso ragno radioattivo…. Dave Lizewski invece è un ragazzino come se ne possono trovare tanti nella vita reale, senza grandi doti sia fisiche che intellettive e senza alcun superpotere, ma alla fine anche lui si renderà conto che, pur con tutti i suoi limiti, potrà fare la differenza,  e questo unicamente grazie alla sua forza di volontà e determinazione. Questa, alla fine, è la morale che accomuna sia i classici fumetti di supereroi che quelli più dissacranti di Millar.

Ma come ho detto prima, Kick-Ass non è solo crudo e realistico, in quanto vuole essere anche una parodia estrema del mondo dei supereroi: ecco quindi che dopo il grande riscontro avuto dall’alter ego di Dave una volta caricati i suoi video su YouTube, MySpace e sui vari social network, iniziano a spuntare anche altri supereroi strampalati e variopinti come Big Daddy, Hit Girl e Red Mist.

Il primo ( interpretato da Nicholas Cage ) è un ex poliziotto ossessionato dalle armi e dalla sua guerra personale contro Frank D’Amico, responsabile della morte della moglie. Indossa una corazza nera simile a quella di Batman,  ma a differenza di quest’ultimo fa largo uso di armi da fuoco ! Questa sua ossessione lo porterà a trascinare con sé anche la figlia ( Hit-Girl ), che nonostante sia appena una bambina viene trasformata in una vera e propria “macchina da guerra”, esperta sia nelle arti marziali che nel maneggiare qualsiasi tipo di arma.

Red Mist, infine, non è altri che il figlio di D’Amico, anche lui nerd ma straricco, tanto da potersi permettere un costume su misura e un super-bolide fiammante, con tanto di getti d’aria che escono dal cofano !

Tutti questi personaggi sono ovvie parodie di supereroi già esistenti, che strizzano l’occhio agli appassionati del genere, ma non si tratta delle uniche citazioni presenti nella pellicola. Oltre ai film dedicati ai supereroi, infatti, non mancano anche richiami al cinema di Tarantino, specie quando c’è di mezzo l’inarrestabile Hit Girl, e al mondo dei videogames, con inquadrature ad hoc che gli esperti riconosceranno sicuramente….

In conclusione, potremmo definire Kick-Ass un film “sui generis”, per certi versi coraggioso, che smonta in maniera dissacrante e ironica il mito del supereroe. Un esperimento riuscito, che fortunatamente ha avuto anche un seguito, sia fumettistico che cinematografico.

SPIDER-ART ( disegni )

Mi piacerebbe riuscire a proporvi molti più disegni in questo nuovo blog su WordPress, ma purtroppo ultimamente ho poca ispirazione e soprattutto poco tempo da dedicarci, visto che sto privilegiando la lettura di fumetti e la mia attività di recensore su MangaForever.

Ecco perché ho deciso di approfittare della scomparsa di molti post del mio vecchio blog per riproporre alcuni lavori che ho realizzato in passato. Stavolta mi focalizzerò sul buon vecchio Spidey, da sempre uno dei miei soggetti preferiti da rappresentare, che mi da modo anche di ripercorrere alcune mie fasi artistiche, in cui prediligevo determinati stili piuttosto che altri….

Cominciamo subito con questo primo piano di Spider-Man, realizzato in pochi minuti ( se non erro con una comunissima penna a sfera ), in un periodo in cui amavo molto il tratto noir e un po’ sporco. Il mio desiderio di allora, infatti, era quello di realizzare un’intera storia a fumetti proprio con questo stile “schizzato” ! 🙂

Spider-man schizzo

Quest’altro Arrampicamuri invece rientra in una fase di transizione, ancora piuttosto dark, ma in cui mi piaceva sperimentare con i colori. In questo caso infatti ho utilizzato matite colorate e pastelli, con i risultati che vedete sotto:

Spider-man_pastelli

Concludo infine con il mio disegno più recente, nel quale il tratto dark lascia spazio a delle linee più nette e precise, valorizzate anche dalla colorazione digitale in Photoshop, di cui nel frattempo avevo appreso le basi… Come potete notare, nonostante il tratto più pulito, anche stavolta ho voluto rappresentare un Tessiragnatele oscuro e tenebroso, a dispetto della sua proverbiale solarità e ironia !

spidermancolorweb

LE FANTASTICHE AVVENTURE DI HEROMAN ! ( disegni )

Qualche anno fa decisi di partecipare al LUCCA PROJECT CONTEST, concorso organizzato all’interno della famosa kermesse fumettistica lucchese, che consisteva nel proporre un progetto di una nuova serie o miniserie a fumetti.

Io allora pensai ad una serie molto demenziale e dissacrante, che prendesse in giro soprattutto il mondo dei supereroi e i loro cliché, un po’ come il celeberrimo Rat-Man del nostro Leo Ortolani ! Il protagonista si chiamava HEROMAN ed era il classico supereroe in stile Superman, banale e scontato sia nel nome che nell’aspetto; i suoi incredibili poteri, però, non sopperivano alla sua infinita stupidità e anche quando tentava di fare del bene finiva per provocare danni ancora peggiori !!!

Tutto questo lo si capisce già dalle prime quattro tavole della serie, indispensabili per partecipare al concorso, ma che all’epoca presentai in bianco e nero. Successivamente, quando acquisii un po’ più di dimestichezza col Photoshop, le colorai ed il risultato finale fu decisamente più gradevole…!

Visto che anch’esse sono finite nell’infausto calderone dei post scomparsi dopo l’esportazione da Splinder a Iobloggo del mio vecchio blog, ho deciso di riproporvele anche qui su WordPress ! Per leggerle meglio potete cliccare sulle singole tavole e vederle ingrandite. Buona visione ! 😉

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JOKER di Azzarello e Bermejo ( recensione )

Visto che un po’ di tempo fa vi ho parlato dell’accoppiata Azzarello/Bermejo a proposito della miniserie BATMAN/DEATHBLOW, ho deciso di recuperare la recensione di un altro volume frutto della loro collaborazione, decisamente più riuscito ! Sto parlando di JOKER, la graphic novel interamente incentrata sull’inquietante clown del crimine di Gotham City !!! Godetevi quest’altro “post perduto” durante la migrazione del mio blog da Splinder a Iobloggo, che a mio avviso meritava di essere recuperato ! 🙂

 

Joker è uscito dal manicomio Arkham. L’hanno rilasciato. Nessuno sa perché…. Forse è davvero guarito ? O forse anche tutta Gotham City sta impazzendo come lui…?!?! Fatto sta che adesso il pagliaccio del crimine è fuori e vuole riprendersi ciò che gli spetta ! Nessuno di coloro che si sono spartiti il suo territorio e hanno mangiato alle sue spalle sfuggirà alla vendetta del  Joker, che ovviamente sarà cruenta e sanguinaria !!!

L’acclamato scrittore Brian Azzarello, noto per il suo stile crudo e diretto, non si perde troppo in chiacchiere ed entra subito nel vivo della vicenda, trascinandoci negli angoli più putridi e oscuri di Gotham City, dove regnano crimine, droga e prostituzione. Un viaggio angosciante nel marciume che l’Uomo Pipistrello tenta di combattere e debellare ogni giorno, ma che è ormai troppo radicato nelle pietre della sua città.

Joker incarna forse più di chiunque altro l’anima deviata di Gotham, che Azzarello considera una vera e propria “malattia”. Una specie di cancro che divora la metropoli dall’interno e rischia di contagiare chi gli sta intorno. Nessuna cura. Nessuna speranza…. Solo un uomo coperto da un cappuccio e un mantello, che tenta di opporsi a questo male incurabile, in una perenne lotta tra bene e male !

E’ giusto comunque sottolineare che il protagonista assoluto di questa storia resta il Joker. Batman infatti non compare quasi mai…. è solo una sorta di “presenza” che aleggia sopra i tetti e ossessiona il nostro pagliaccio del crimine. Ma è proprio quest’ultimo, con le sue manie, con le sue fragilità e con la sua “lucida follia”, ad avere sempre i riflettori puntati addosso e a dominare la scena, come il grande comico/showman che sarebbe voluto diventare ! Un uomo malato e insicuro, che non sa accettare se stesso e nemmeno gli altri e che soffoca le sue insicurezze con la violenza, le medicine e il suo trucco appariscente.

Questo è lo sguardo cinico e disincantato di Azzarello, che utilizza come narratore un delinquentello da quattro soldi di nome Jonny Frost, desideroso di farsi strada nel mondo della malavita e diventare qualcuno, stando al servizio del Joker. Peccato che questo lo farà entrare in una spirale di sangue e violenza, da cui non sarà facile uscire….!

Valore aggiunto a questa opera sono gli splendidi disegni di Lee Bermejo, cupi e realistici e quindi perfetti per questo vero e proprio romanzo noir. E’ interessante vedere, in particolare, il suo modo di rappresentare nemici storici del Pipistrello, come Killer Croc, il Pinguino o Harley Quinn, tutti con un approccio sempre molto realistico e personale. Il suo Joker, non a caso, è molto più simile a quello interpretato da Heath Ledger nel film Il Cavaliere Oscuro piuttosto che alle altre sue versioni fumettistiche….

Insomma, un altro esempio di “fumetto adulto”, fuori dagli schemi e adatto a stomaci forti, consigliabile anche a chi non ama i fumetti di supereroi, ma piuttosto dei bei romanzi pulp/hard-boiled, dal taglio fortemente noir e cruento.