CIVIL WAR II n.5: La battaglia entra nel vivo ! ( recensione )

Le tensioni all’interno della comunità supereroica per via delle predizioni di Ulysses toccano il loro culmine e infuria la battaglia ! Chi avrà la meglio ? La fazione di Capitan Marvel che vuole cambiare il futuro o quella di Iron Man, che lo vuole preservare ???

Siamo arrivati al quinto numero della miniserie-evento di casa Marvel e finalmente scoppia la guerra vera e propria tra i supereroi, che se le daranno di santa ragione pur di difendere le loro posizioni in merito alla “giustizia preventiva“…!

Per saperne di più potete leggere la mia recensione su MangaForever, cliccando sul link qui sotto:

http://www.mangaforever.net/401380/civil-war-ii-n-5-la-battaglia-entra-nel-vivo-recensione

Alla prossima battaglia, Marvel-zombies !!! 😉

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CIVIL WAR II n.1 ( recensione )

Un giovane Inumano chiamato Ulysses può prevedere il futuro e quindi possibili catastrofi e calamità ! Ma come decideranno di sfruttare questo potere i supereroi Marvel ??? Non tutti infatti saranno della stessa opinione e uno scontro “preventivo” contro Thanos avrà conseguenze disastrose…!!!

Da queste premesse prende il via la nuova Guerra Civile che sconvolgerà l’universo Marvel, con Capitan Marvel e Iron Man come portavoce delle due fazioni ! Il dilemma è: proteggere il futuro o cambiarlo ???

Dovremo aspettare la fine della miniserie per avere una risposta ( o un vincitore ), ma nel frattempo potete leggervi la mia recensione su MangaForever, che trovate qui sotto:

http://www.mangaforever.net/383302/civil-war-ii-n-1-scoppia-la-nuova-guerra-civile-delluniverso-marvel-recensione

Serrate i ranghi, Marvel fans !!! 😉

BATMAN v SUPERMAN e CIVIL WAR: Quando i supereroi si scontrano !!!

Il 2016 è stato sicuramente un anno fondamentale per i cosiddetti cinecomics, visto che sono uscite alcune delle pellicole più attese di sempre dagli appassionati Marvel e Dc, ma i due kolossal che hanno fatto palpitare il cuore dei fan sin dal loro primo annuncio sono stati sicuramente Batman v Superman: Dawn of Justice e Captain America: Civil War !

Due svolte epocali per i cinecomics, ma anche dei veri e propri spartiacque nei rispettivi universi condivisi, che mettono in scena alcune delle battaglie più spettacolari mai viste sul grande schermo ! Ma c’è un elemento che subito salta agli occhi se si analizza un minimo questi due film: entrambi hanno come motore principale della trama lo scontro tra supereroi !!!

Su MangaForever potete leggere la mia analisi a proposito di questi due film, dove ne evidenzierò pregi e difetti, che certamente non mancano da entrambe le parti, aldilà di quanto possano sostenere i puristi Marvel o Dc…!!!

Di seguito il link all’articolo:

BATMAN v SUPERMAN e CIVIL WAR: Quando i supereroi si scontrano !

Al prossimo cinecomic !!! 😉

TOP POST 2015 !!!

Siamo arrivati alla fine del 2015 e come di consueto saluto tutti gli avventori dello SPIDER-Ci’s WORLD 2.0 con la TOP 5 degli articoli più letti dell’anno !

Non mi dilungherò troppo in altri discorsi, perché altrimenti finirei per ripetere più o meno le stesse cose degli anni precedenti…. Mi limito quindi ad augurare un felice e prosperoso 2016 a tutti, ringraziando di cuore chiunque si sia soffermato a leggere qualche mio post, condividendo la mia passione per la nona arte e tutto ciò che vi ruota attorno !

Ultimamente sto latitando un po’ su questi lidi, ma consideratelo un periodo di “ricaricamento”, in cui sto cercando di leggere il più possibile e guardare diversi film e serie tv, grazie anche alla ventata d’aria fresca portata da Netflix ! Se consideriamo poi tutto quello che ci aspetta il prossimo anno, non solo nei fumetti, ma anche al cinema e in tv, possiamo prevedere un bel testa a testa tra Marvel e Dc e tanta carne al fuoco per noi appassionati !!!

Lo SPIDER-Ci’s WORLD 2.0 quindi non si ferma qui, ma è pronto a ripartire con tante nuove recensioni e approfondimenti, che spero possano essere di vostro gradimento ! Nel frattempo vi lascio con la TOP 5 del 2015, dominata anche quest’anno dal mercenario chiacchierone, ormai pronto a fare il pieno anche al botteghino con l’imminente uscita della sua pellicola in assolo ! Prevedibile poi l’interesse per il secondo blockbuster dedicato agli Avengers, mentre sorprendono di più le ultime due posizioni, visto che si riferiscono a una vecchia stagione di Arrow ( adesso siamo alla quarta ), e a un fumetto di diversi anni fa, Batman vs Predator, ristampato comunque più volte e che, a quanto pare, continua a suscitare l’interesse di tanti lettori, visto il leggendario scontro che propone…

 

1  DEADPOOL UCCIDE L’UNIVERSO MARVEL ( recensione )

 

2  AVENGERS: AGE OF ULTRON – Il film ( recensione )

 

3  LA NOTTE DEI DEADPOOL VIVENTI ( recensione )

 

4  ARROW – Stagione 2 ( recensione )

5  BATMAN VS PREDATOR ( recensione )

 

Adesso è davvero tutto. Di nuovo un grande augurio di felice anno nuovo a tutti i lettori di questo blog, che a gennaio festeggerà il suo quarto anno di vita !!!

A presto !!! 😉

LUCCA COMICS & GAMES 2015 !

Rompo il silenzio di queste ultime settimane sul blog con il consueto e immancabile mini-reportage dedicato a LUCCA COMICS & GAMES !

Questo evento ormai sta macinando record ogni anno e continua ad attirare centinaia di migliaia di visitatori da tutta Italia, complice anche lo sdoganamento sempre più massiccio dei fumetti, soprattutto grazie a film e serie tv di grande successo.

Anche quest’anno, inoltre, il meteo è stato particolarmente favorevole, persino il primo giorno ( giovedi ) che si temeva l’arrivo della pioggia, le nuvole si sono presto dileguate per lasciare spazio a un caldo solicino autunnale ! Di conseguenza, già dai primi giorni di fiera strade e padiglioni sono stati invasi da migliaia di appassionati, con code chilometriche per accedere agli stand più gettonati, come quello Panini o di Star Wars.

Stand PANINI

Stand PANINI

Un po’ come per EXPO, la sempre maggiore quantità di avventori rischia di rendere caotica e snervante l’esperienza della fiera, specie se si è costretti a perdere tempo in fila per fare qualsiasi cosa, compreso mangiare o andare in bagno, o dover fare a gomitate per riuscire a vedere uno stand… Per carità, è bello che così tanta gente partecipi a un evento come LUCCA COMICS, ma purtroppo non è facile gestire una mole così impressionante di persone, nonostante le migliorie che stanno tentando di apportare gli organizzatori.

Pad_WB

Padiglione WARNER BROS.

Quest’anno ad esempio è stato introdotto un tetto massimo di biglietti giornalieri ( comunque troppo alto… ), acquistabili in prevendita anche online, così da velocizzare l’ingresso alla fiera e la coda per il biglietto, che purtroppo continua a lievitare di prezzo, a seconda anche del giorno. Sabato infatti si arriva a pagare 20 euro più i diritti di prevendita, e considerando che nient’altro è ricompreso nel prezzo se non l’ingresso negli stand, mi sembra un tantino eccessivo…!

Aldilà di tutto, comunque, LUCCA C&G continua ad essere un appuntamento irrinunciabile per ogni appassionato di fumetti e dintorni, anche perché resta di fatto una delle fiere più grandi d’Europa, dove arrivano ogni anno grandi nomi del fumetto, anche internazionali, oltre ai tanti artisti di casa nostra che stanno facendo faville anche all’estero ! Di seguito ecco alcuni di quelli che ho avuto modo d’incrociare:

Mark Buckingham

Mark Buckingham

Roberto Recchioni

Roberto Recchioni

Marco Checchetto ( sinistra ) e Andres Mossa ( destra )

Marco Checchetto ( sinistra ) e Andres Mossa ( destra )

Le Truckers + Emanuel Simeoni

Le Truckers + Emanuel Simeoni

Allo stand Warner Bros. invece ha lasciato a bocca aperta un’imponente riproduzione della Batmobile ispirata al videogioco Batman: Arkham Knight, mentre all’interno del padiglione era possibile ammirare alcuni bat-costumi reinterpretati da famosi street-artist, e l’originale uniforme di Arrow !

Batmobile_AK

Bat-costumi

Arrow_costume

Sempre a tema batmaniano, lungo le mura erano esposte delle bellissime maschere e una fedele riproduzione del costume visto nel film di Tim Burton:

Maschere_Bat

Batman_TimBurton

Inoltre, c’era anche la Batmobile del cartone anni Novanta insieme alla mitica Delorian di Ritorno al Futuro, il Maggiolino tutto matto e il Bumblebee dei Transformers ( versione auto ):

Batmobile+Delorian

Maggiolino

Bumblebee

Gli appassionati di modellini e action figures, invece, possono rifarsi gli occhi tra stand ad hoc e mostre in giro per la città, che spaziavano da Star Wars ai supereroi, passando per cinema e manga !

Godzilla_giocattoli

Star Wars_ActionFig

Supereroi_ActionFig

Statue_varie

A proposito di Star Wars, con l’imminente uscita del nuovo capitolo cinematografico l’attenzione rivolta all’amatissimo universo di George Lucas è aumentata esponenzialmente, con merchandise di ogni tipo e varie installazioni tematiche, anche nella mostra dei Lego:

Star Wars_Stand

X-Wing

Star Wars_Lego

Star Wars_Lego (2)

Concludo con altre meravigliose costruzioni fatte di mattoncini:

Gundam_Terminator_Lego

Gundam_Lego

Ghostbusters_Lego

 

Il consiglio spassionato rimane dunque quello di evitare il sabato e la domenica, anche se mi rendo conto che non tutti possono permettersi di saltare il lavoro o chiedere un permesso. Altrimenti cercate di godervi la fiera con calma e pazienza, senza farvi stressare troppo dall’ansia delle code o dalla calca, guardando quello che potete, visto che le possibilità comunque sono diverse, anche all’aperto…

Alla prossima Lucca… o dovrei dire LE prossime, visto che dal 2016 dovrebbero rincominciare a fare anche l’edizione primaverile, come avveniva tanti anni fa, quando la kermesse era al Palazzetto dello Sport, fuori dalle mura. Io, in ogni caso, non mancherò di aggiornarvi !!! 😉

ANT-MAN – Il film ( recensione )

Dopo una fase di produzione un po’ travagliata, che ha subìto numerosi ritardi, rinvii e revisioni della sceneggiatura, finalmente debutta sul grande schermo la pellicola dedicata al più piccolo ( in senso letterale ) dei supereroi Marvel, nonché membro storico dei Vendicatori: Ant-Man !

Chi conosce un po’ l’universo Marvel a fumetti sa bene chi sia questo personaggio, che ha militato da sempre tra le fila dei Vendicatori ( o Avengers, che dir si voglia ) e responsabile tra l’altro della creazione di Ultron, una delle più letali nemesi del supergruppo, protagonista proprio della loro ultima trasposizione cinematografica. Al di fuori della cerchia di appassionati però Ant-Man non è di certo il più noto dei supereroi marvelliani, probabilmente perché non possiede il carisma e l’appeal di un grande eroe, anche se nel corso degli anni ha mostrato varie sfaccettature della sua personalità ed è stato protagonista di storie memorabili dei Vendicatori.

 

I Marvel Studios hanno quindi rischiato molto dedicandogli una pellicola in assolo, seppur inserita in una continuity cinematografica già ben avviata e consolidata, e giustamente decidono di optare per una chiave di lettura molto ironica e leggera, che non prendesse troppo sul serio un uomo in grado di parlare con le formiche e saltarci in groppa…! La mente dietro a questo progetto non a caso è Edgar Wright, brillante ed irriverente autore e regista di film come La notte dei morti dementi e Scott Pilgrim vs. The World, a cui si devono le idee principali alla base di questo lungometraggio, ma che purtroppo ha deciso di abbandonare la produzione in corsa per alcune divergenze creative, mettendo a rischio la buona riuscita del film.

Per fortuna i produttori non si sono dati per vinti e hanno presto trovato un sostituto in Peyton Reed, regista specializzato in commedie, come Ti odio, ti lascio, ti… e Yes Man, che insieme all’attore protagonista Paul Rudd ed altri sceneggiatori ha potuto completare lo script definitivo, in accordo coi Marvel Studios. Non è dato sapere quanto del lavoro di Wright, forse troppo sopra le righe, sia effettivamente rimasto nella pellicola e quanto sia stata stravolta, fatto sta che l’Ant-Man adesso nelle sale è un film molto piacevole e divertente, con un cast azzeccato e un montaggio incalzante, che lascia scorrere le due ore circa di durata senza neanche accorgersene.

Il lato positivo è che con un personaggio del genere si ha il vantaggio di poter contare su delle aspettative piuttosto basse o pari a zero da parte della maggior parte del pubblico, proprio perché poco conosciuto, per cui la vera sfida consiste nel renderlo il più possibile accattivante e fare in modo che gli spettatori si affezionino a lui, così com’è avvenuto con i suoi più blasonati colleghi Vendicatori.

Per questo probabilmente è stato scelto come protagonista non lo spocchioso scienziato Hank Pym, creatore della formula in grado di rimpicciolire e ingrandire la materia e primo Ant-Man, ma Scott Lang, un abile scassinatore e ingegnere elettronico dal cuore buono, che si è trovato ad agire nell’illegalità sempre per scopi nobili. La sua situazione precaria, sia economica che familiare ( è separato ed ha una figlia che ama follemente ), dovuta anche al periodo passato in carcere, dimostra che Lang non è il classico eroe tutto d’un pezzo, ma una persona comunissima afflitta da tanti problemi e con una condotta non proprio integerrima.

Queste sue caratteristiche, unite alla battuta pronta e il sorrisetto beffardo dell’attore Paul Rudd, rendono sicuramente più simpatico e intrigante il protagonista, lasciando invece a un veterano come Micheal Douglas il ruolo del mentore: un dott. Pym istrionico e divertente, ma anche serioso ed energico quando serve. Convincente anche Evangeline Lilly ( che i fan di Lost ricorderanno bene ) nei panni di Hope, l’affascinante e combattiva figlia di Pym, infastidita dal comportamento iper-protettivo del padre e inizialmente diffidente nei confronti di Lang.

Piuttosto anonima invece l’interpretazione di Corey Stoll, che nel film è Darren Cross, il classico scienziato arrivista con pelata alla Lex Luthor, desideroso di scoprire la formula di Pym e venderla al miglior offerente ( HYDRA compresa ! ). Va meglio quando la sua faccia è nascosta dietro l’elmo e la corazza del Calabrone, che non ha niente a che vedere con quella del supereroe dei fumetti, ma è piuttosto un’armatura super-accessoriata con tanto di pungiglioni mobili e raggi laser, che darà non poco filo da torcere al nostro eroe…

Molto simpatico anche l’attore caratterista Micheal Pena e la sua banda strampalata, che accompagneranno Lang in quasi tutte le sue missioni, fornendo un valido aiuto all’eroe e dando vita ad alcuni dei siparietti più divertenti del film. Come detto prima, l’ironia è la componente principale di questa pellicola e caratterizza anche le scene d’azione più spettacolari, come l’incontro/scontro con Falcon ( ormai Vendicatore a pieno titolo ) e quello finale col Calabrone, in mezzo ai giocattoli della figlia di Lang.

Buoni anche gli effetti speciali, che grazie alla computer grafica rendono alla perfezione le sequenze in cui il supereroe si riduce a dimensioni microscopiche, interagendo col suo esercito di formiche e con tutto l’ambiente circostante. Azzeccata la scelta del costume del protagonista, ovvero una pratica tuta scura, non troppo appariscente e ravvivata solo da qualche scorcio di rosso, con un casco integrale simile a una maschera da sub; un giusto compromesso tra la versione a fumetti classica e quella Ultimate più moderna.

I Marvel-fan più accaniti potranno gioire nel notare i tanti riferimenti al fumetto, ma anche all’universo cinematografico. Hank Pym e Scott Lang infatti non saranno gli unici Vendicatori a comparire, e ci saranno anche cameo di Peggy Carter ( protagonista della recente serie tv Agent Carter ), Howard Stark ( padre di Tony ), l’onnipresente Stan Lee e un paio ( ! ) di scene extra dopo i titoli di coda che solleticheranno non poco l’appetito degli spettatori più nerd….!

E’ ovvio che non ci troviamo di fronte a un capolavoro, né a un film dalle grosse aspettative, ma Ant-Man resta comunque un prodotto molto godibile e onesto, che riesce a intrattenere e divertire per tutta la sua durata, senza particolari cadute di tono o tempi morti. L’inarrestabile continuity cinematografica marvelliana si arricchisce così di un altro tassello e porta a casa l’ennesimo successo, pronta per partire con l’attesissima Fase Tre.

AGENTS OF S.H.I.E.L.D. – Stagione 1 ( recensione )

 

Se sul grande schermo la Marvel adesso sta predominando alla grande, con una continuity cinematografica ben definita e incassi milionari in tutto il mondo, non si può dire lo stesso per la tv, dove ha perso un po’ di terreno rispetto alla Distinta Concorrenza, che invece ha incontrato i favori del pubblico piazzando titoli come Arrow, The Flash e Gotham. Se escludiamo il recente successo del serial Netflix di Daredevil, a cui presto ne faranno seguito altri su Jessica Jones, Iron Fist e Luke Cage, l’unico prodotto televisivo Marvel finora trasmesso è Agents of S.H.I.E.L.D., già arrivato alla seconda stagione negli USA e proposto qui in Italia prima su Sky e poi in chiaro su Rai2, solo per le prime puntate, per poi passare integralmente su Rai4.

Com’è facile intuire, la serie racconta le vicende di alcuni agenti dello S.H.I.E.L.D., l’avanzata organizzazione anti-terroristica guidata da Nick Fury, vista anche in tutte le pellicole dedicate agli Avengers. E’ proprio il primo film del supergruppo più famoso di casa Marvel il punto di partenza del serial, non a caso nato da un’idea del regista Joss Whedon, che rimette in gioco l’agente Phil Coulson, da tutti creduto morto per mano di Loki e misteriosamente tornato in vita, pronto a riprendere servizio assieme ad una selezionata squadra di agenti e una base aerea viaggiante ( senza dimenticare la sua adorata macchina volante Lola ! ).

Lo scopo dello S.H.I.E.L.D. è quello di combattere minacce fuori dall’ordinario o sovrannaturali, e tra queste rientrano ovviamente razze aliene ( asgardiani compresi ) e persone con superpoteri, o magari potenziate da organizzazioni senza scrupoli come l’H.Y.D.R.A.. Benché gli Avengers, ahimè, non compaiano mai, le vicende di Coulson & soci sono sempre legate a doppio filo al loro universo e in particolare la caduta dello S.H.I.E.L.D. vista in Captain America: The Winter Soldier avrà pesanti ripercussioni anche nella serie. Non mancheranno poi comparsate di volti noti come l’inossidabile Nick Fury, il suo braccio destro Maria Hill e la guerriera Lady Sif, compagna di battaglie di Thor.

Si tratta in sostanza di una serie d’azione, arricchita da diversi elementi sci-fi e spionistici, nel quale i supereroi e il loro mondo fungono solo da cornice e motore narrativo, non interagendo mai in maniera diretta con i protagonisti. Fanno eccezione giusto personaggi minori come la succitata Lady Sif e il cyber-soldato Deathlok, che comunque non sarà identico alla sua versione a fumetti.

La prima metà di questa stagione iniziale di Agents of S.H.I.E.L.D. si potrebbe definire di “rodaggio”, nel senso che principalmente ha la funzione d’introdurre i vari componenti della squadra di Coulson e mostrarli in azione, definendo così i loro caratteri e le loro peculiarità, ma anche il tono e le tematiche portanti della serie. Nella seconda metà invece la narrazione inizia a decollare sempre di più, svelando intrighi e risvolti inaspettati e agghiaccianti, spesso giocati sul ribaltamento dei ruoli e sul dissolvimento di qualsiasi certezza o punto fermo, come nelle migliori spy-story.

In particolare, il mistero che avvolge la “resurrezione” di Coulson e il passato dell’intraprendente hacker informatica Skye, vero fulcro emotivo della serie, saranno i punti cardine del racconto e solo uno di essi verrà totalmente svelato ( o quasi ). Un po’ stereotipati, ma comunque con sfaccettature interessanti, i “duri” del gruppo, ovvero l’algida e sempre imbronciata Melinda May e il burbero tutto d’un pezzo Grant Ward, due combattenti esperti e inarrestabili, capaci di districarsi in qualsiasi situazione, ma piuttosto restii ad esporsi quando ci sono di mezzo i sentimenti. Nessuno dei due però è il personaggio bidimensionale che potrebbe sembrare all’apparenza, in quanto nascondono più di uno scheletro dentro l’armadio…

Più lineari da questo punto di vista i giovani Fitz e Simmons, che sono le menti brillanti in grado di fornire assistenza tecnico-scientifica alla squadra, progettando anche armi e apparecchiature ultratecnologiche. Sono i classici nerd dal cuore tenero, inesperti nella lotta corpo a corpo, ma spesso fondamentali per la risoluzione dei casi. La loro ingenuità, dovuta anche alla giovane età, li rende sicuramente i personaggi più puri del gruppo, ma anche quelli che creano più empatia con il pubblico, proprio perché un po’ sfigati e divertenti, e quindi più “umani”…

Nonostante alcuni alti e bassi nelle trame e la totale assenza di personaggi di primo piano dell’universo Marvel ( in particolare supereroi ), questa prima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. si può considerare un buon prodotto, ben girato e con discreti effetti speciali,  di cui comunque non viene fatto largo uso. L’azione ovviamente resta l’elemento principale, ma nel corso della serie viene approfondito anche l’aspetto più umano e introspettivo dei protagonisti e le relazioni che s’instaurano tra di loro, senza che questo appesantisca troppo la trama o sfoci in derive melense e lacrimevoli.

Il cast nel complesso risulta azzeccato e convincente, composto tra l’altro da quasi tutti volti nuovi o semi-sconosciuti, ad eccezione di Clark Gregg/Coulson, già visto nei cinecomics Marvel, e il veterano Bill Paxton, che interpreta l’agente John Garrett, amico di Coulson ed ex istruttore di Ward. Benché siano solo apparizioni brevi, anche Nick Fury, Maria Hill e Lady Sif hanno gli stessi interpreti dei film, vale a dire rispettivamente Samuel L. Jackson, Cobie Smulders e Jaimie Alexander.

La Casa delle Idee ha sicuramente rischiato di più non mettendo in campo i supereroi, ma a quanto pare anche stavolta il coraggio è stato premiato, visto che la seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. è già in onda negli States e sembra che il livello di spettacolarità e la connessione con l’universo Marvel siano sempre maggiori. Il finale della prima serie, del resto, lascia presagire ancora grossi colpi scena da svelare….!