CIVIL WAR II n.5: La battaglia entra nel vivo ! ( recensione )

Le tensioni all’interno della comunità supereroica per via delle predizioni di Ulysses toccano il loro culmine e infuria la battaglia ! Chi avrà la meglio ? La fazione di Capitan Marvel che vuole cambiare il futuro o quella di Iron Man, che lo vuole preservare ???

Siamo arrivati al quinto numero della miniserie-evento di casa Marvel e finalmente scoppia la guerra vera e propria tra i supereroi, che se le daranno di santa ragione pur di difendere le loro posizioni in merito alla “giustizia preventiva“…!

Per saperne di più potete leggere la mia recensione su MangaForever, cliccando sul link qui sotto:

http://www.mangaforever.net/401380/civil-war-ii-n-5-la-battaglia-entra-nel-vivo-recensione

Alla prossima battaglia, Marvel-zombies !!! 😉

LUKE CAGE – Stagione 1 ( recensione )

 

TITOLO: Marvel’s Luke Cage

N° EPISODI: 13

INTERPRETI PRINCIPALI: Mike Colter, Mahershala Ali, Simone Missick, Theo Rossi, Erik LaRay Harvey, Rosario Dawson, Alfre Woodard

ANNO: 2016

 

SINOSSI:

Luke Cage è un uomo dalla pelle indistruttibile e una forza sovrumana, che cerca di guadagnarsi da vivere con umili lavoretti ad Harlem, mantenendo un basso profilo. Quando gli uomini del boss criminale Cottonmouth uccideranno il suo datore di lavoro, nonché amico e mentore, Luke sarà costretto a uscire allo scoperto e farsi giustizia, sradicando il malaffare che attanaglia le strade del suo quartiere.

PRO: Questa serie è un inno alla cultura black e a quella blaxploitation anni Settanta di cui Cage è sempre stato un simbolo e un portavoce, in quanto primo supereroe di colore. Le ambientazioni e la colonna sonora, con artisti che compaiono anche in carne e ossa nella serie, ci immergono senza troppi filtri nelle vivaci quanto pericolose strade di Harlem.

CONTRO: Il ritmo è un po’ altalenante e i primi episodi non invogliano più di tanto a proseguire la visione, in quanto privi di colpi di scena particolarmente eclatanti. Solo dal settimo episodio la trama inizia a decollare, grazie anche all’entrata in scena di Diamondback, la nemesi di Cage.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Luke Cage è l’emblema dell’eroe di strada, schivo e solitario, che la Marvel ha deciso di rappresentare attraverso le sue serie su Netflix, rivolte a un pubblico più maturo. Anche qui infatti i toni sono crudi e violenti. Tutto si svolge tra le strade sporche e malfamate di Harlem, dove povertà e criminalità vanno a braccetto e le gang criminali riescono ad esercitare a pieno il loro potere.

Le strizzatine d’occhio al fumetto ovviamente non mancano, e i fan ritroveranno molti comprimari storici come Misty Knight, Cottonmouth, Mariah Dillard e Diamondback, ai quali si aggiungerà anche Rosario Dawson nel ruolo di Claire, l’”infermiera di notte” dei comics, ormai diventata il personaggio jolly delle serie Marvel/Netflix.

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Quello che salta subito all’occhio guardando questi serial è il taglio fortemente realistico che li accomuna, con protagonisti che sono “speciali” ma prima di tutto umani, e quindi turbati dalle nostre stesse debolezze, paure e fragilità.

Cage ad esempio è il classico eroe “suo malgrado”….un ex detenuto ( accusato ingiustamente ) che si è ritrovato dei poteri eccezionali a causa di un esperimento finito male, di cui era inconsapevole. Il suo istinto sarebbe quello di nascondersi e cercare di vivere una vita tranquilla, senza troppi problemi, ma la cruda realtà della strada lo costringerà ad uscire allo scoperto ed utilizzare le sue doti speciali a fin di bene, come ogni vero eroe che si rispetti.

L’attenzione quindi si focalizza prima sull’uomo e poi sul supereroe, che è solo la conseguenza di un percorso di maturazione interiore. La morale alla fine è sempre la stessa: tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per migliorare le cose, al meglio delle nostre possibilità, con o senza superpoteri. E questi eroi, così simili a noi, ci permettono di immedesimarci ancora di più nelle loro gesta.

Nel complesso Luke Cage è una serie godibile, che ci mette un po’ ad ingranare, ma poi si riprende in corsa e non delude le aspettative. La qualità resta buona e il cast è convincente, ma non si arriva alle vette di Daredevil, che al momento resta il serial più riuscito tra quelli Marvel/Netflix.

 

VOTO: 7

CIVIL WAR II n.1 ( recensione )

Un giovane Inumano chiamato Ulysses può prevedere il futuro e quindi possibili catastrofi e calamità ! Ma come decideranno di sfruttare questo potere i supereroi Marvel ??? Non tutti infatti saranno della stessa opinione e uno scontro “preventivo” contro Thanos avrà conseguenze disastrose…!!!

Da queste premesse prende il via la nuova Guerra Civile che sconvolgerà l’universo Marvel, con Capitan Marvel e Iron Man come portavoce delle due fazioni ! Il dilemma è: proteggere il futuro o cambiarlo ???

Dovremo aspettare la fine della miniserie per avere una risposta ( o un vincitore ), ma nel frattempo potete leggervi la mia recensione su MangaForever, che trovate qui sotto:

http://www.mangaforever.net/383302/civil-war-ii-n-1-scoppia-la-nuova-guerra-civile-delluniverso-marvel-recensione

Serrate i ranghi, Marvel fans !!! 😉

Intervista a PANINI COMICS: Civil War II, Star Wars, grandi ristampe e molto altro ancora…!

 

La spettacolare 50sima edizione di Lucca Comics è stata il trampolino di lancio per l’annuncio di tutte le principali novità che ci aspettano nel 2017 !

Considerando grandi eventi all’orizzonte come Civil War II e Rebirth, ho voluto intervistare sia Panini Comics che RW-Lion per sapere qualcosa in più su quello che accadrà ai nostri amati supereroi Marvel e Dc !

Iniziamo dunque con la Casa Delle Idee, che sta per essere sconvolta da una nuova Guerra Civile, come ci spiegherà meglio l’ottimo Nicola Peruzzi, coordinatore editoriale di Panini Comics, in questa lunga e dettagliata intervista, dove si sbottonerà anche sulle prossime ristampe, l’universo di Star Wars e molto altro ancora…!!!

Leggetela con attenzione, perché ci sono davvero tante informazioni che solleticheranno non poco l’appetito di voi accaniti Marvel fans !!! 😉

MangaForever intervista Panini Comics: il futuro prossimo della casa editrice [INTERVISTA]

 

Buona lettura !!!

 

DAREDEVIL: Il miglior serial dedicato a un supereroe !

Torno a parlare di DAREDEVIL, la serie tv presente sulla piattaforma digitale Netflix, che è arrivata alla sua seconda stagione, e ha fatto esultare critica e pubblico per il tono maturo e la fedeltà allo spirito del fumetto originale, in particolare quello dell’acclamatissima gestione di Frank Miller !

In questo articolo che ho scritto per MangaForever vi spiego per quali motivi ( almeno secondo me ) DAREDEVIL si può considerare una delle migliori trasposizioni di un fumetto supereroistico…!

Ecco il link per leggere l’articolo:

DAREDEVIL: il miglior serial dedicato a un supereroe

 

E ricordate: La giustizia è cieca !!! ;-p

DAREDEVIL e JESSICA JONES: Le serie mature della Marvel e la rivoluzione NETFLIX !

 

 

La Casa delle Idee ha deciso di affidarsi a Netflix, una piattaforma di contenuti in streaming, per lanciare il suo nuovo universo televisivo ! Il successo è stato lampante, mettendo d’accordo sia critici che fan ! E’ questo, dunque, il futuro della televisione ?!?!

Nello speciale che ho scritto per MangaForever potete leggere una mia analisi sulle nuove serie televisive Marvel ( rivolte a un pubblico più adulto ) e su come Netflix abbia aperto la strada ad un nuovo modo d’intendere la tv, sempre più libera ed autogestita, esattamente come la rete…!

Se vi va di approfondire l’argomento cliccate pure sul link qui sotto ( l’articolo è suddiviso in 3 pagine ! ):

Daredevil e Jessica Jones: le serie mature della Marvel e la rivoluzione Netflix ! – SPECIALE

 

Alla prossima ! 😉

ANT-MAN – Il film ( recensione )

Dopo una fase di produzione un po’ travagliata, che ha subìto numerosi ritardi, rinvii e revisioni della sceneggiatura, finalmente debutta sul grande schermo la pellicola dedicata al più piccolo ( in senso letterale ) dei supereroi Marvel, nonché membro storico dei Vendicatori: Ant-Man !

Chi conosce un po’ l’universo Marvel a fumetti sa bene chi sia questo personaggio, che ha militato da sempre tra le fila dei Vendicatori ( o Avengers, che dir si voglia ) e responsabile tra l’altro della creazione di Ultron, una delle più letali nemesi del supergruppo, protagonista proprio della loro ultima trasposizione cinematografica. Al di fuori della cerchia di appassionati però Ant-Man non è di certo il più noto dei supereroi marvelliani, probabilmente perché non possiede il carisma e l’appeal di un grande eroe, anche se nel corso degli anni ha mostrato varie sfaccettature della sua personalità ed è stato protagonista di storie memorabili dei Vendicatori.

 

I Marvel Studios hanno quindi rischiato molto dedicandogli una pellicola in assolo, seppur inserita in una continuity cinematografica già ben avviata e consolidata, e giustamente decidono di optare per una chiave di lettura molto ironica e leggera, che non prendesse troppo sul serio un uomo in grado di parlare con le formiche e saltarci in groppa…! La mente dietro a questo progetto non a caso è Edgar Wright, brillante ed irriverente autore e regista di film come La notte dei morti dementi e Scott Pilgrim vs. The World, a cui si devono le idee principali alla base di questo lungometraggio, ma che purtroppo ha deciso di abbandonare la produzione in corsa per alcune divergenze creative, mettendo a rischio la buona riuscita del film.

Per fortuna i produttori non si sono dati per vinti e hanno presto trovato un sostituto in Peyton Reed, regista specializzato in commedie, come Ti odio, ti lascio, ti… e Yes Man, che insieme all’attore protagonista Paul Rudd ed altri sceneggiatori ha potuto completare lo script definitivo, in accordo coi Marvel Studios. Non è dato sapere quanto del lavoro di Wright, forse troppo sopra le righe, sia effettivamente rimasto nella pellicola e quanto sia stata stravolta, fatto sta che l’Ant-Man adesso nelle sale è un film molto piacevole e divertente, con un cast azzeccato e un montaggio incalzante, che lascia scorrere le due ore circa di durata senza neanche accorgersene.

Il lato positivo è che con un personaggio del genere si ha il vantaggio di poter contare su delle aspettative piuttosto basse o pari a zero da parte della maggior parte del pubblico, proprio perché poco conosciuto, per cui la vera sfida consiste nel renderlo il più possibile accattivante e fare in modo che gli spettatori si affezionino a lui, così com’è avvenuto con i suoi più blasonati colleghi Vendicatori.

Per questo probabilmente è stato scelto come protagonista non lo spocchioso scienziato Hank Pym, creatore della formula in grado di rimpicciolire e ingrandire la materia e primo Ant-Man, ma Scott Lang, un abile scassinatore e ingegnere elettronico dal cuore buono, che si è trovato ad agire nell’illegalità sempre per scopi nobili. La sua situazione precaria, sia economica che familiare ( è separato ed ha una figlia che ama follemente ), dovuta anche al periodo passato in carcere, dimostra che Lang non è il classico eroe tutto d’un pezzo, ma una persona comunissima afflitta da tanti problemi e con una condotta non proprio integerrima.

Queste sue caratteristiche, unite alla battuta pronta e il sorrisetto beffardo dell’attore Paul Rudd, rendono sicuramente più simpatico e intrigante il protagonista, lasciando invece a un veterano come Micheal Douglas il ruolo del mentore: un dott. Pym istrionico e divertente, ma anche serioso ed energico quando serve. Convincente anche Evangeline Lilly ( che i fan di Lost ricorderanno bene ) nei panni di Hope, l’affascinante e combattiva figlia di Pym, infastidita dal comportamento iper-protettivo del padre e inizialmente diffidente nei confronti di Lang.

Piuttosto anonima invece l’interpretazione di Corey Stoll, che nel film è Darren Cross, il classico scienziato arrivista con pelata alla Lex Luthor, desideroso di scoprire la formula di Pym e venderla al miglior offerente ( HYDRA compresa ! ). Va meglio quando la sua faccia è nascosta dietro l’elmo e la corazza del Calabrone, che non ha niente a che vedere con quella del supereroe dei fumetti, ma è piuttosto un’armatura super-accessoriata con tanto di pungiglioni mobili e raggi laser, che darà non poco filo da torcere al nostro eroe…

Molto simpatico anche l’attore caratterista Micheal Pena e la sua banda strampalata, che accompagneranno Lang in quasi tutte le sue missioni, fornendo un valido aiuto all’eroe e dando vita ad alcuni dei siparietti più divertenti del film. Come detto prima, l’ironia è la componente principale di questa pellicola e caratterizza anche le scene d’azione più spettacolari, come l’incontro/scontro con Falcon ( ormai Vendicatore a pieno titolo ) e quello finale col Calabrone, in mezzo ai giocattoli della figlia di Lang.

Buoni anche gli effetti speciali, che grazie alla computer grafica rendono alla perfezione le sequenze in cui il supereroe si riduce a dimensioni microscopiche, interagendo col suo esercito di formiche e con tutto l’ambiente circostante. Azzeccata la scelta del costume del protagonista, ovvero una pratica tuta scura, non troppo appariscente e ravvivata solo da qualche scorcio di rosso, con un casco integrale simile a una maschera da sub; un giusto compromesso tra la versione a fumetti classica e quella Ultimate più moderna.

I Marvel-fan più accaniti potranno gioire nel notare i tanti riferimenti al fumetto, ma anche all’universo cinematografico. Hank Pym e Scott Lang infatti non saranno gli unici Vendicatori a comparire, e ci saranno anche cameo di Peggy Carter ( protagonista della recente serie tv Agent Carter ), Howard Stark ( padre di Tony ), l’onnipresente Stan Lee e un paio ( ! ) di scene extra dopo i titoli di coda che solleticheranno non poco l’appetito degli spettatori più nerd….!

E’ ovvio che non ci troviamo di fronte a un capolavoro, né a un film dalle grosse aspettative, ma Ant-Man resta comunque un prodotto molto godibile e onesto, che riesce a intrattenere e divertire per tutta la sua durata, senza particolari cadute di tono o tempi morti. L’inarrestabile continuity cinematografica marvelliana si arricchisce così di un altro tassello e porta a casa l’ennesimo successo, pronta per partire con l’attesissima Fase Tre.