BATMAN: UNDER THE RED HOOD – Il film animato ( recensione )

Tratto dall’omonimo story-arc scritto da Judd Winick e pubblicato sui numeri 635-641 della serie Batman, recentemente riproposti anche dalla nostra RW-Lion, BATMAN: UNDER THE RED HOOD è uno dei tanti lungometraggi animati frutto della sinergia tra Dc e Warner Bros. che purtroppo non riescono a trovare spazio nel mercato italiano.

Gli appassionati di Batman & Co. infatti non possono ancora contare su una versione italiana in home video per questi film d’animazione, che generalmente non vengono neanche tradotti e di conseguenza trasmessi sulle nostre reti generaliste. E’ un vero peccato, in quanto la Dc sta puntando molto su questo tipo di prodotti e continua a sfornarli con costanza, proponendo versioni animate di eventi e story-arc fondamentali o particolarmente apprezzati del suo universo a fumetti.

UNDER THE RED HOOD ne è un chiaro esempio: si tratta di uno dei cicli più riusciti scritti da Winick, che ha collaborato anche alla sceneggiatura di questa trasposizione, riadattando e semplificando la sua storia in modo che funzionasse in circa 75 minuti di film. La vera sfida era quella di riuscire a proporre ad un pubblico più ampio possibile un’avventura molto dark e violenta, dai risvolti tragici e drammatici, senza edulcorarla troppo o perderne l’essenza.

Chi segue i fumetti di supereroi sa bene che nessun personaggio, specialmente se di un certo rilievo, muore “per davvero”. Prima o poi qualche autore trova sempre il modo di farli ritornare, a volte anche con trovate paradossali e discutibili, che mettono a dura prova persino la famigerata “sospensione dell’incredulità” che ogni lettore di comics dovrebbe possedere…. Quello di Jason Todd invece è stato sicuramente uno dei ritorni sulle scene più azzeccati di sempre, in quanto non si sono limitati a riportare in “vita” il personaggio, ma gli hanno donato anche un look e una caratterizzazione completamente diversa, che lo distingue da tutti gli altri componenti della bat-family.

Per chi ancora non lo sapesse, Jason Todd è stato il secondo Robin: un ragazzino turbolento incrociato da Batman mentre stava tentando di rubare le ruote della Batmobile ( ! ). Il Cavaliere Oscuro tentò d’incanalare la rabbia e lo spirito ribelle di Jason in qualcosa di positivo, proponendogli di aiutarlo nella sua lotta al crimine, ma nella storica saga Una Morte in famiglia il povero Pettirosso incontrò la morte per mano del Joker, che lo picchiò a sangue con un piede di porco. La decisione di farlo morire, per la cronaca, fu presa in base a un fantomatico sondaggio telefonico voluto dalla stessa Dc, dal quale si evinse che il secondo Robin non stava troppo simpatico alla maggior parte dei lettori….

Solo dopo oltre vent’anni, nel 2005, Winick decise di reintrodurre Todd nell’universo batmaniano, con una storia serrata e avvincente che lasciò di stucco i fan, affascinati da questa reinterpretazione così originale e carismatica della vecchia spalla di Batman, adesso più simile al Punitore della Marvel piuttosto che agli altri vigilanti di Gotham City. Red Hood ( Cappuccio Rosso, in italiano ) era il nome che fu costretto ad utilizzare Joker il giorno dell’incidente in cui si trasformò nel Pagliaccio del Crimine, e Jason decide di farlo suo, come provocazione nei confronti del suo carnefice.

Armato fino ai denti e con il volto completamente coperto da un elmetto rosso, il nuovo Red Hood si fa subito notare colpendo duramente tutte le più potenti famiglie criminali di Gotham e perpetrando allo stesso tempo la sua vendetta contro il Joker. Ovviamente la sua presenza verrà presto notata dall’Uomo Pipistrello, che si ritroverà così a fare i conti con gli errori del passato e uno degli eventi  più tragici della sua carriera….

In poco più di un’ora questo lungometraggio riesce a condensare la drammatica storia di Jason Todd e il duro scontro con il suo mentore, grazie a una sceneggiatura ad orologeria che non fa rimpiangere l’originale a fumetti, a cui rimane piuttosto fedele. I toni cupi e violenti che caratterizzavano la trama di Winick vengono mantenuti, anche se le scene più cruente non sono mai troppo esplicite o sanguinolente, per evitare di dover alzare il rating di pubblico. E’ anche vero, però, che la totale assenza di sangue in seguito a violenti scontri o sparatorie fa perdere un po’ di credibilità e non rappresenta al meglio l’intensità degli eventi narrati.

Altre piccole pecche sono l’animazione, di media buona ma non sempre fluida al punto giusto, considerando comunque che si parla di un film e non di una serie televisiva,  e il character design, nel complesso piuttosto anonimo e poco espressivo, forse per la mancanza di un punto di riferimento preciso a livello grafico, come potevano essere Bruce Timm o Ed McGuinness e Micheal Turner, giusto per citare altre due trasposizioni tratte dalla serie Superman/Batman.

Per il resto questo lungometraggio animato si rivela un ottimo prodotto d’intrattenimento, che tiene incollati per tutta la durata del film, alternando sequenze di pura azione a momenti più tragici e toccanti, generalmente incentrati sul passato del secondo Robin e sulle motivazioni che l’hanno spinto a trasformarsi in Red Hood, infrangendo tutto ciò che Batman gli aveva insegnato.  Una storia cupa e intensa, che di certo non deluderà i fan del Pipistrello, specialmente coloro che hanno amato anche la controparte cartacea.

 

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5 Risposte

  1. L’ho visto di recente e devo ammettere che è carino, con una bella dose di azione spettacolare che non mi aspettavo davvero.

    Maschera Nera che mena i suoi uomini straordinario.

    Joker, che quando si attiva, fa anche lui il suo effetto.

    Non avendo visto il fumetto, sicuramente molto meglio del film, posso immaginare di essermi perso un bel pezzo forte. Dovrò rimediare prima o poi.

    Però, molto tempo fa, mi trovai a leggere una specie di prologo di Red Hood, non ricordo come si chiamava ma trattava dell’addestramento di Jason, dalla sua resurrezione al suo ritorno a Gotham, quando decide di diventare Cappuccio Rosso.

    • Mmmmmm….non ho presente la storia che dici. Mi sa che me la sono persa….! 😦
      Per quanto riguarda Under the Red Hood, invece, ti consiglio assolutamente di recuperarla, perché merita !!! 😉

      • Red Hood: The Lost Days pare si chiami.
        Praticamente, si vede Jason addestrarsi con vari maestri sotto la supervisione di Talia,

      • Sembra interessante, ma stare dietro a tutte le uscite del bat-universe è praticamente impossibile !!! ;-p
        Per la cronaca, adesso la Lion sta pubblicando anche uno spillato mensile dedicato a Red Hood, insieme ai Giovani Titani !

      • ho visto qualche numero in fumetteria ma pare non siano niente di speciale.

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