CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE ( recensione )

Visto che verrà trasmesso proprio questa settimana in prima visione tv, vi ripropongo la recensione che scrissi a suo tempo di CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE, purtroppo finita nel limbo insieme a diversi altri articoli del mio vecchio blog…. Buona lettura ! 🙂

Tutti gli ultimi film targati Marvel Studios si possono considerare tasselli di un “grande mosaico” che prenderà forma nella pellicola dedicata ai Vendicatori, in cui si riunirà per la prima volta sul grande schermo il noto supergruppo marvelliano.

In attesa di questo, il pubblico ha iniziato a conoscere i personaggi che faranno parte del cast, attraverso i film a loro singolarmente dedicati. E così, dopo le strabilianti peripezie dell’armatura di Tony Stark, alias Iron Man, la distruttiva forza di Hulk e le epiche battaglie di Thor, adesso tocca al futuro leader del gruppo, ovvero Capitan America !

Vera e propria leggenda vivente, nonché simbolo dei valori e degli ideali di un’intera nazione, Capitan America è un personaggio molto carismatico e pieno di sfaccettature, che solo gli autori che ne hanno capito la vera essenza sono riusciti a valorizzare. E’ facile infatti cadere nel tranello della retorica e del patriottismo ottuso quando si ha a che fare con un character del genere, ma invece Steve Rogers ( questo il suo vero nome ) è un eroe che crede semplicemente nella giustizia e nella libertà ed è capace di lottare per questi valori fino alla morte, anche se ciò significasse andare contro al Governo e ai suoi superiori.

Per fortuna in questo tranello non è cascato nemmeno Joe Johnston, che dirigendo questa pellicola non si è dilungato troppo su sermoni patriottici o inquadrature continue dei simboli americani, ma si è focalizzato sulla vicenda del giovane Steve Rogers, desideroso di lottare per il suo Paese anche se la sua corporatura non glielo permetteva…. Era infatti troppo smilzo per essere arruolato, ma nonostante questo non si arrendeva e continuava a provare in qualsiasi presidio militare gli capitasse a tiro.

Fortuna che un certo dott. Erskine lo notò e capì che proprio lui poteva essere il soggetto adatto per sperimentare il suo siero del “super-soldato”…. Ciò che conta per essere Capitan America, infatti, non è la forza bruta, ma il coraggio e la determinazione, nonché la sensibilità e l’umiltà che solo chi è debole può possedere.

Ed è così che il giovane e gracile Steve si trasformerà in una leggenda, anche se dovrà ben presto fare i conti con la temibile organizzazione terroristica filo-nazista chiamata Hydra, comandata dal terrificante Teschio Rosso, avido di potere e strettamente collegato agli esperimenti del dott. Erskine….

La trama del film è molto lineare, così come la caratterizzazione dei personaggi, ben distinguibili tra buoni e cattivi. E se da una parte è apprezzabile la scorrevolezza e la giusta dose di humour e azione nella storia, dall’altra pecca un po’ di superficialità, visto che si concentra quasi esclusivamente sul protagonista e molto poco sui comprimari ( Teschio Rosso incluso ). Potremmo dire che è lo stesso problema di Thor, con l’unica differenza che in quel caso il suo avversario, Loki, era sicuramente più carismatico e interessante.

La prima parte del film riguarda, come era facile aspettarsi, le origini di Cap ed è anche quella più ironica e allo stesso tempo drammatica. Prima della trasformazione infatti Rogers era frustrato, in quanto non poteva realizzare il suo sogno di entrare nell’esercito e il suo fisico disgraziato non gli procurava certo grandi successi con le donne…. Ecco perché non mancano anche gag e momenti divertenti, soprattutto quando finalmente riuscirà ad arruolarsi !

Nella seconda parte invece assistiamo alla nascita del supereroe, che anche in questo caso è trattata comunque in maniera ironica e intelligente. Dopo un primo forsennato inseguimento con l’assassino di Erskine, infatti, il povero Cap verrà sfruttato unicamente per stupidi spettacolini patriottici e dato in pasto ai media. Ed è simpatico notare che il protagonista indossa un’uniforme pressoché identica a quella originale del fumetto, per la gioia dei fan più puristi…

Sarà grazie al suo inseparabile amico Bucky Barnes, prigioniero dell’Hydra, che Steve deciderà di mettersi in gioco seriamente e di sfruttare le sue abilità per salvare gli altri. Una volta dimostrato il suo valore, Cap inizierà la battaglia contro il Teschio Rosso e il suo esercito, affiancato da Bucky ( qui senza costume ) e da un gruppo di soldati scelti che i Marvel-fan conoscono come Howling Commandos, anche se nel film purtroppo non vengono mai nominati. Non mancherà ovviamente anche il mitico scudo di Capitan America, indistruttibile e decisivo in ogni sua battaglia, così come lo vediamo nei fumetti.

Il costume definitivo di Cap deve molto alla sua versione Ultimate, ad opera di Mark Millar e Bryan Hitch, così come molti elementi della storia, essendo il loro Ultimates una versione più moderna e aggiornata dei Vendicatori e quindi decisamente utile per una trasposizione cinematografica del nuovo millennio.

Anche il Teschio Rosso è pressoché uguale a quello del fumetto, anche se un trucco meno uniforme e più dark forse l’avrebbe reso più credibile… Per il resto, il design retro-futuristico dei mezzi e delle uniformi dell’Hydra è molto azzeccato e interessante e mi ha ricordato un po’ quello delle armate Cobra dei G.I. JOE, che in effetti hanno diversi punti in comune con gli avversari di Cap.

Passando agli attori, li ho trovati quasi tutti adatti alla parte, anche se ribadisco che non ci sono ruoli di grande rilievo al di fuori di quello del protagonista. Comprimari come il rude colonnello Phillips/Tommy Lee Jones, la bella Hayley Atwell/Peggy Carter e Sebastian Stan/Bucky sono simpatici, funzionali alla trama, ma comunque poco più che un contorno. Lo stesso vale per Dominic Cooper, che interpreta il padre di Tony Stark, sbruffone e donnaiolo come il figlio, nonché responsabile di tutto l’armamentario di Cap ( scudo e uniforme compresi ). Il Teschio Rosso di Hugo Weaving non può essere più di tanto espressivo sotto il pesante trucco, ma più che altro è la sceneggiatura a renderlo un nemico piuttosto “bidimensionale” e poco sfaccettato.

Chris Evans, invece, già Torcia Umana nei Fantastici Quattro, dimostra di avere il fisico e l’ironia adatta ad interpretare il Cap di Johnston, ma personalmente penso che non abbia il carisma e la personalità che dovrebbe avere un leader come Capitan America ( e qui, ovviamente, penso soprattutto al futuro film sui Vendicatori ).

Pur con le sue pecche, CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE è comunque un film divertente, scorrevole e che non si prende troppo sul serio. Un altro tassello del “mosaico-Marvel” cinematografico, imprescindibile per tutti gli appassionati del fumetto, e comunque adatto per passare un paio d’ore senza troppi pensieri…

Immancabile ovviamente la solita scena dopo i titoli di coda, che in questo caso consiste sostanzialmente in un teaser trailer del prossimo film sui Vendicatori, giusto per aumentare ulteriormente l’hype attorno all’uscita della pellicola ! 😉

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11 Risposte

  1. Anche io ho apprezzato questo film: scorrevole, divertente il giusto, e poco pretenzioso. La debolezza del villain è il suo limite più grande, secondo me. Non tanto per colpa dell’attore, quanto per l’eccessiva semplicità del personaggio (che hai giustamente rilevato pure tu).
    Chris Evans non mi piace, ma qui non mi è dispiaciuto. Di più nel successivo Avengers è stato ancor più convincente secondo me.

    • Si, sono d’accordo, anche se in Avengers, in compenso, era molto peggio il costume ! Io preferivo di gran lunga quello più realistico e militaresco che utilizzava in questo film ! 😉

  2. Per tutto l’amore che ho x la Marvel…lo rivedrò stasera cn la mia tribù…perchè il mondo ha bisogno di Eroi… bella rece Spider porto da me ok???? 🙂

    • Certo che si, ti ringrazio !!!
      Il film però verrà trasmesso su Italia Uno mercoledì ! Oggi in compenso puoi vedere ( o rivedere ) L’incredibile Hulk e domani Iron Man 2 !!! 😉

  3. vero!ho visto lo spot ora…sarà una tre giorni di azzuffate da me su chi è meglio 🙂 grazie ribloggo

  4. L’ha ribloggato su Chezliza.

  5. Ottima recensione, complimenti!

  6. […] pellicola dedicata a Capitan America, la leggenda vivente di cui abbiamo appreso le origini in CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE e che ha guidato la più formidabile formazione di supereroi in THE […]

  7. […] pellicola dedicata a Capitan America, la leggenda vivente di cui abbiamo appreso le origini in CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE e che ha guidato la più formidabile formazione di supereroi in THE […]

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