KICK-ASS – il film ( recensione )

Kick-Ass 2, il sequel del dissacrante fumetto di Mark Millar e John Romita Jr.,  è stato pubblicato recentemente anche qui in Italia dalla Panini, mentre la sua controparte cinematografica approderà nelle nostre sale esattamente a Ferragosto di quest’anno ! Il primo capitolo invece ha avuto una storia un po’ più travagliata qui da noi, visto che è arrivato al cinema solo parecchi mesi più tardi e in televisione è stato trasmesso solo una volta su Mtv, in tarda serata e senza troppo clamore…. Dato che il film non meritava certo questo trattamento, approfitto per riproporvi la recensione che scrissi a suo tempo, anch’essa finita nel limbo dopo l’esportazione del mio vecchio blog. Buona lettura ! 🙂

 

“Tutti vorrebbero essere un supereroe. Ma perché nessuno prova a farlo veramente ???”.

Da questa semplice domanda parte l’avventura di Dave Lizewski, uno studentello come tanti, sfigato e senza nessuna dote particolare, se non quella di passare inosservato e masturbarsi pensando alla sua procace insegnante del liceo… Gli basterà acquistare una specie di tuta da sub su internet e un paio di manganelli per improvvisarsi un supereroe, ma la realtà ovviamente non è tutta rose e fiori come la fantasia e le conseguenze saranno devastanti, specie quando finirà nel mirino dello spietato boss criminale Frank D’Amico.

Kick-Ass è un film tratto dall’omonimo fumetto scritto dal brillante Mark Millar e disegnato da John Romita Jr.,  vera e propria star del comicdom americano, legata soprattutto al personaggio di Spider-Man, così come suo padre prima di lui. Ci sono voluti parecchi anni di gestazione prima che questa pellicola potesse uscire nelle sale, in quanto non era facile convincere le case produttrici a mantenere intatto lo spirito dissacrante della storia e l’alto tasso di violenza. Fortuna che il regista Matthew Vaughn ha lottato fino alla fine per poter girare il suo film senza pesanti tagli e censure, arrivando anche ad autoprodursi.

E questa scelta non può che essere condivisibile, in quanto Kick-Ass non avrebbe senso come prodotto per bambini, visto che vuole estremizzare i vari cliché che ruotano attorno al mondo dei supereroi, spesso  ridicolizzandoli e prendendoli in giro. Del resto, lo scrittore Mark Millar non è nuovo a questo tipo di approccio, visto che anche con Ultimates e Wanted aveva in qualche modo distrutto e rielaborato la figura del superuomo, anche se in maniera più seriosa.

In Kick-Ass invece viene preso di mira il mondo dei cosiddetti “nerd”, che passano ore nella loro fumetteria di fiducia a leggere e fantasticare sui propri beniamini di carta, anche a discapito della loro vita sociale, di solito non molto buona…. Anche Peter Parker, se ci pensiamo, era una specie di nerd, ma se non altro aveva dalla sua una particolare predisposizione per la scienza e in seguito acquisirà incredibili poteri grazie a quel famoso ragno radioattivo…. Dave Lizewski invece è un ragazzino come se ne possono trovare tanti nella vita reale, senza grandi doti sia fisiche che intellettive e senza alcun superpotere, ma alla fine anche lui si renderà conto che, pur con tutti i suoi limiti, potrà fare la differenza,  e questo unicamente grazie alla sua forza di volontà e determinazione. Questa, alla fine, è la morale che accomuna sia i classici fumetti di supereroi che quelli più dissacranti di Millar.

Ma come ho detto prima, Kick-Ass non è solo crudo e realistico, in quanto vuole essere anche una parodia estrema del mondo dei supereroi: ecco quindi che dopo il grande riscontro avuto dall’alter ego di Dave una volta caricati i suoi video su YouTube, MySpace e sui vari social network, iniziano a spuntare anche altri supereroi strampalati e variopinti come Big Daddy, Hit Girl e Red Mist.

Il primo ( interpretato da Nicholas Cage ) è un ex poliziotto ossessionato dalle armi e dalla sua guerra personale contro Frank D’Amico, responsabile della morte della moglie. Indossa una corazza nera simile a quella di Batman,  ma a differenza di quest’ultimo fa largo uso di armi da fuoco ! Questa sua ossessione lo porterà a trascinare con sé anche la figlia ( Hit-Girl ), che nonostante sia appena una bambina viene trasformata in una vera e propria “macchina da guerra”, esperta sia nelle arti marziali che nel maneggiare qualsiasi tipo di arma.

Red Mist, infine, non è altri che il figlio di D’Amico, anche lui nerd ma straricco, tanto da potersi permettere un costume su misura e un super-bolide fiammante, con tanto di getti d’aria che escono dal cofano !

Tutti questi personaggi sono ovvie parodie di supereroi già esistenti, che strizzano l’occhio agli appassionati del genere, ma non si tratta delle uniche citazioni presenti nella pellicola. Oltre ai film dedicati ai supereroi, infatti, non mancano anche richiami al cinema di Tarantino, specie quando c’è di mezzo l’inarrestabile Hit Girl, e al mondo dei videogames, con inquadrature ad hoc che gli esperti riconosceranno sicuramente….

In conclusione, potremmo definire Kick-Ass un film “sui generis”, per certi versi coraggioso, che smonta in maniera dissacrante e ironica il mito del supereroe. Un esperimento riuscito, che fortunatamente ha avuto anche un seguito, sia fumettistico che cinematografico.

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3 Risposte

  1. Adoro questo film. Mi ha fatto ridere da matti, mi ha fatto divertire e mi ha permesso di inquadrare il mondo supereroistico da una prospettiva nuova ed interessante.
    Aspetto di vedere il sequel, anche se temo sarà il solito polpettone per battere cassa al botteghino e monetizzare ulteriormente il successo del primo capitolo

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