IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO ( recensione )

Dopo averci raccontato la nascita del mito in Batman Begins e successivamente il duro scontro tra ordine e caos ne Il Cavaliere Oscuro, adesso il regista Christopher Nolan chiude il cerchio con il terzo ed ultimo capitolo della sua saga cinematografica dedicata all’Uomo Pipistrello, in cui assisteremo alla drammatica caduta dell’eroe e alla sua inevitabile rinascita. Si sa, infatti, che le leggende non muoiono mai….

IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO ( The Dark Knight Rises in originale ) si svolge otto anni dopo gli eventi del precedente capitolo, in cui Batman fu costretto ad immolarsi per un bene superiore e addossarsi la colpa dell’omicidio di Harvey Dent, da tutti considerato un eroe ma in realtà impazzito dopo essersi sfigurato metà del volto, diventando il criminale Due Facce. Ritroviamo quindi un Bruce Wayne invecchiato e fuori forma, che conduce una vita da eremita chiuso nella sua villa, estraniandosi completamente dal mondo esterno. Del resto, adesso le strade di Gotham sembrano più sicure e tranquille e di Batman non c’è più bisogno, ma ovviamente si tratta solo della quiete prima della tempesta…!

Negli oscuri bassifondi della città infatti sta preparando la sua rivoluzione Bane, un inarrestabile ammasso di muscoli, freddo e spietato, deciso a sovvertire l’ordine e il potere precostituito e affidarlo al popolo, lasciando sprofondare la città nella più totale anarchia. Il Bane di Nolan non è potenziato da nessuna droga, a differenza del fumetto, ma condivide con Batman lo stesso addestramento, ovvero quello della Setta delle Ombre di Ra’s Al Ghul, ed è quindi estremamente abile e feroce nel combattimento, oltre che scaltro e calcolatore. Sarà proprio lui a costringere Bruce Wayne a indossare nuovamente il manto del Pipistrello, dopo tanti anni di inattività.

Nonostante le raccomandazioni di Alfred circa le sue condizioni fisiche, Batman decide di affrontare Bane e le conseguenze saranno devastanti ! Pesantemente sconfitto e lasciato a marcire dentro una prigione sotterranea, Bruce dovrà ancora una volta confrontarsi con i propri limiti e le proprie paure, cercando di rimettersi in carreggiata il prima possibile mentre Gotham City è in preda al caos ! Dopo una lunga riabilitazione troverà la forza e la determinazione necessaria per fuggire dalla prigione, scalando un profondissimo pozzo con in fondo l’uscita verso la luce: metafora neanche troppo nascosta della rinascita dell’eroe, che si riaggancia anche alla caduta nel pozzo di villa Wayne nel primo capitolo, quando i pipistrelli lo terrorizzarono e suo padre scese per tirarlo fuori.

Adesso il Cavaliere Oscuro è finalmente pronto per fare il suo trionfale ritorno sulle scene e ristabilire l’ordine a Gotham, affrontando nuovamente Bane e il suo esercito. Fondamentale sarà l’apporto dell’inossidabile commissario Gordon, baluardo d’integrità morale e onestà nelle forze di polizia insieme al giovane detective Blake, new entry nella saga batmaniana di Nolan, che rappresenta la nuova guardia e una speranza in più per la lotta contro il crimine. Particolarmente intensa anche l’interpretazione di Michael Caine nel ruolo di Alfred, maggiordomo apprensivo e determinato, che in questo capitolo dovrà affrontare discussioni anche molto accese con il suo padrone, pur di farlo ragionare…

Simpatico e sornione come al solito il Lucius Fox di Morgan Freeman, sempre più simile al Q di James Bond, che stavolta fornisce all’eroe il Batwing, ovvero un mezzo volante ancora più veloce e accessoriato, dal design simile a quello della Batmobile/Tumbler vista nei precedenti film. Ma se il Bane di Tom Hardy è un ruolo molto fisico e che regala poco a livello d’interpretazione per via della maschera che gli copre costantemente la bocca, di ben altra caratura è la nuova Catwoman di Anne Hathaway, un personaggio ambiguo e interessante, che si discosta da tutte le precedenti interpretazioni della Gatta viste sul grande e piccolo schermo.  In linea con la visione realistica e moderna di Nolan, questa Selina Kyle è una ladra dal passato difficile, che agisce secondo un suo codice morale e che si è dovuta in qualche modo adattare al mondo che la circonda per sopravvivere. La Hathaway riesce a donare fascino e carisma al personaggio, ma anche ironia e sensibilità, intervenendo in quasi tutti i momenti chiave del film e confermandosi come una delle interpretazioni più riuscite della pellicola.

Come non citare infine Christian Bale e il suo Batman cupo e tormentato, ma sottilmente ironico e sbruffone, stavolta ancora più segnato dal tempo e dagli eventi drammatici che ha dovuto sopportare. Del resto Batman non ha superpoteri, è un uomo comune come noi, che può anche fallire o sbagliare, ma ciò che conta veramente è la capacità di rialzarsi e non darsi mai per vinto: questo in sostanza vuole dirci Nolan, attingendo a piene mani da saghe ormai entrate nella storia del fumetto come Knightfall e The Dark Knight Returns, in cui un eroe più che mai umano come Batman arrivava a toccare il fondo, per poi risalire proprio quando nessuno nutriva più alcuna speranza !

In tempi più recenti autori come Grant Morrison o Neil Gaiman ci hanno dimostrato in opere quali Batman Inc. e Cos’è Successo al Cavaliere Oscuro ? che Batman non è solo un uomo, ma un simbolo, una leggenda che continuerà a vivere in eterno. Lo stesso ha fatto Nolan in Batman Begins e in quest’ultimo capitolo, che si riallaccia a molte delle tematiche affrontate nel primo film, portandole a compimento, inserendo anche alcune scene già viste a mo’ di flashback e camei ad hoc come quello di Liam Neeson/Ra’s Al Ghul o Cillian Murphy/Jonathan Crane, in realtà comparso anche nel secondo capitolo quasi ad essere il personaggio “jolly” di questa trilogia di Nolan.

Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno è un film epico e monumentale, lungo ma per niente pesante, che segna la conclusione di un percorso intenso e dai risvolti drammatici, accentuato ancora di più dal momento storico in cui è stato girato: la crisi economica globale e in particolare della Borsa di Wall Street, simbolo del potere capitalistico, preso di mira proprio da Bane nel film. Una degna conclusione per una della saghe cinematografiche più riuscite degli ultimi anni, che si discosta dalle altre produzioni dedicate ai supereroi per via di un taglio particolarmente realistico e meno incentrato sull’azione o sulla spettacolarità fine a se stessa, privilegiando il racconto e l’evoluzione emotiva e psicologica dei personaggi.

P.S. Dedico questo articolo a quelle persone che speravano semplicemente di passare una bella serata e godersi un film quando sono andate alla prima di The Dark Knight Rises ad Aurora, ma per colpa di uno squilibrato non potranno più raccontarlo… R.I.P.

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11 Risposte

  1. Film epico e monumentale, dici bene. A me Hardy è piaciuto lo stesso nonostante la maschera, mentre la Hathaway non mi ha fatto impazzire, ma per il resto siamo d’accordo: si tratta di un film eccezionale, che tocca temi importanti (la crisi globale, le storture della società moderna) all’interno di una trama e di una storia buona anche per il grande pubblico. Un gran film!

  2. Contento tu abbia apprezzato!! Personalmente, ho apprezzato più l’interpretazione della Hataway che non come è stato reso il suo personaggio, più funzionale che altro, forse. Comunque, il cameo dello Spaventapasseri stavolta è davvero esilarante XD

  3. Che dire… a me il personaggio di Catwoman è piaciuto molto sotto tutti i punti di vista ! L’ho trovato azzeccato, sia nell’interpretazione della Hathaway che nel contesto del film.
    Anche Hardy alla fine mi è piaciuto, ma per forza di cose la sua interpretazione era limitata dalla maschera… 😉

  4. secondo me qualche difettino ce l’ha, fra cui alcuni buchi nella trama abbastanza inacettabili per un film dal taglio così realistico e una parte centrale abbastanza soporifera e interminabile… ma in generale può essere una degna conclusione di questa trilogia. l’importante è che non vadano oltre

    che ti pare del poliziotto pseudoRobin? secondo me una delle cose migliori del film

    • Io questi enormi buchi di sceneggiatura di cui molti accusano il film in realtà non li ho notati, o perlomeno non mi sembravano così tremendi da pregiudicare il racconto… Personalmente ho trovato leggermente più pesante il secondo di questo, perchè era ancora più focalizzato sui personaggi e meno sugli eventi della storia, che invece nel terzo capitolo abbondano !!!
      Anche a me è piaciuto il personaggio del giovane Blake, ma non ti preoccupare, Nolan non proseguirà oltre la sua storia, anche perchè credo sia abbastanza intelligente da capire quando fermarsi…! 😉

      Cmq si vocifera già di un possibile bat-reboot dopo il film sulla JLA…!!!

  5. Credo che l’aspetto più interessante, nobile se vuoi, è la questione morale: la giustizia, se non addirittura la salvezza di Gotham, costruita su una colossale bugia. Come la vita di Wayne dopo la morte della fidanzata nel secondo film. Tutto crolla, sotto il macigno di Bane: la verità.
    Per il resto: il film mi è piaciuto molto, l’ho definito caustico.
    Bravi gli attori. Catwoman… ho un debole per i felini in generale! Condivido la dedica alle vittime americane.

    • Gli spunti di riflessione su cui poter discutere sono davvero tanti e tutti interessanti, come in quasi tutti i film di Nolan, del resto… E’ sempre difficile infatti racchiudere in una recensione pellicole così pregne di contenuti e chiavi di lettura differenti… Sostengo infatti che su questa trilogia di Batman si potrebbe scrivere un vero e proprio “trattato” !!! 😉

      Grazie per il tuo contributo ( che condivido ) e per essere passato nel mio blog ! A presto ! 😉

  6. Io ho gradito di più i primi due episodi della trilogia. E’ vero che questo film chiude il cerchio in maniera coerente ed è ricco di sequenze brillanti (es. il blitz iniziale in alta quota), ma le aspettative erano ben altre…

    A presto!

    • Bè, certo…anche i primi 2 capitoli non erano certo da buttare…!!! ;-p
      E’ questione di gusti: io per certi versi ho gradito di più la spettacolarità di quest’ultimo capitolo rispetto ad alcune lentezze di troppo nel secondo film, ma nel complesso mi sono cmq piaciuti tutti e tre ! 🙂

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